L’idea di aprire un nuovo locale a Firenze è di due amiche. Letizia e Monica, che mettono insieme, competenze, entusiasmo, voglia di fare per buttarsi in un’impresa interessante: restituire a nuova vita gastronomica un posto che ha fatto la storia recente della ristorazione fiorentina. Negli anni Ottanta c’era “La Vecchia cucina” di Alessandro Franceschetti, piccola bomboniera che catalizzava l’attenzione di gourmet toscani e non solo. Dopo alterne vicende, questa è una ripartenza che si sviluppa sotto i migliori auspici. In cucina c’è un giovane chef ,Francesco Ceccantini, esperienze in Italia e all’estero, che qui segue una linea di cucina che si  mantiene sul filo della creatività su ingredienti tradizionali. A pranzo il menu è concentrato, con prezzi contenuti: la sera si inizia con l’aperitivo, magari con sushi fatto in casa, oppure ostiche o anche Pata Negra,  per poi, volendo,  passare alla cena, nell’ambiente che si trasforma dal mattino, in un’atmosfera più romantica. Si parte con “Composta di gamberoni rossi in tempura alle erbe con salsa agrodolce ed insalatina di mango, papaya e sedano”, buona nella consistenza, dai sapori però poco definiti, meglio la” Terrina di coniglio con pistacchi ed avocado, spuma al timo e carote all’anice stellato” saporita ed avvolgente. Tra i primi, da applauso i “Pici senesi con dadolata di melanzane viola, pomodorini secchi e ricotta di bufala al forno”, golosi i  “Topini di patate con bocconcini di petto d’anatra, lenticchie verdi e fonduta di “Pierre Robert”. Per appassionati le animelle di vitella brasate al vinsanto percillade di patate viola e gelato al frutto della passione, anche se l’abbinamento può essere perfezionato. Scelta dei dolci misurata ed accattivante. Carta dei vini non immensa, ancora in via di definizione, con qualche etichetta particolare. Il servizio è effettuato direttamente dalle titolari, attento e affettuoso. 3 portate escluso vini 55 euro, a pranzo si mangia con 12 euro

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