Piaceva quando si era in compagnia; si prestava ottimamente quando si trattava di gestire un gruppo variegato. Soprattutto alla fine di una giornata di giochi, in primavera, accomunava uomini e donne allo stesso tavolo, per condividere un’esperienza di godimento lieve ma non per questo meno intensa. Lungo, gibboso, dalla lievissima peluria che lo ricopriva, creava un contatto quasi materno, molto delicato con chi lo incontrava. Le mani si divertivano ad incunearsi su di lui , a palparlo, a farlo aprire completamente  per mettere poi il suo contenuto in bocca, il tutto dando piena soddisfazione agli astanti. Gli piaceva accompagnarsi soprattutto a lei, bianca ma non troppo, algida esteriormente per poi mostrarsi burrosa e avvolgente una volta aperta. Certo che il baccello con il pecorino ne regala di emozioni..

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