La vittoria di Luca Gardini al campionato mondiale dei sommelier non è passata inosservata. Quando un personaggio arriva alla ribalta di RaiUno in prima serata, come uno dei volti de “I soliti ignoti”, se viene intervistato dal telegiornale della rete ammiraglia, se riceve un servizio fotografico e non solo sul settimanale “Oggi” vuol dire che ha indubbiamente colpito la “ggente”, il popolo, è entrato nella sfera del pubblico. Incredibile ma vero, tanto per cambiare , il successo genera invidia e quindi, non ha fatto in tempo il buon Gori ad annunciare che Luca era diventato campione del mondo, che subito si sono scatenati i critici, a dire che in fondo il campionato non è veritiero, che mancano troppe nazioni, che insomma è un titolo di serie B…siamo veramente unici, noi italiani, a criticare aspramente i nostri successi e va bene che “nessuno è profeta in patria” ma insomma…Luca è bravo, sa molto di vino, lo sa servire, lo sa descrivere, nel suo campo ha una marcia in più ed a meno di trent’anni è già ai vertici. Poi per conoscerlo basta andare a mangiare da Cracco e lo si vede all’opera senza concorso…semplice no?

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