Bisogna prepararsi psicologicamente: stanno per iniziare i Mondiali di calcio e le cene estive per vedere le artite si moltiplicheranno. Niente di male, anzi, è la maniera per socializzare migliore, chi è tifoso si guarda la partita, gli altri stanno a chiacchierare. Per evitare problemi a chi ospita, si preferisce aiutare portando tutti qualcosa ma se manca una regia adeguata, il problema che si presenta, regolare come non mai, sarà l’eccesso di insalata di riso sul tavolo del buffet. Eppure non mancano i piatti freddi, ma dagli anni Settanta in poi non si è potuto fare a meno di seguire in maniera pedissequa questa tradizione, che rappresenta uno dei peggiori misfatti che si possono compiere in campo culinario. Sì, perché il riso freddo potrebbe avere un senso , se condito con erbe aromatiche, olio extravergine di oliva, magari pesce come ventresca di tonno, insomma, trattandolo con ingredienti di qualità. Invece, sotto ai nostri occhi, si presenta una massa informe dove il riso viene nascosto da maionese dalla quale spuntano sott’oli di dubbia provenienza, edamer grasso e gommoso, wurstel non cotti.In tempi nei quali l’ambiente ha la sua importanza, bisogna pensare anche al dopo: considerata la notevole quantità che regolarmente avanza, il riciclo di tali mappazze diventa difficoltoso: colla per manifesti? base per cartapesta? Impossibile pensare di riciclarla per altri pasti, la maionese tenuta al caldo per diverse ore diventa un veicolo pericoloso di sicure intossicazioni. Dunque, che fare? Essere assertivi e dire agli amici cosa portare, pregando di NON preparare l’insalata di riso..ma nemmeno quella di pasta per pietà! Credits fabioc.it

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2 Commenti

  1. Cominciano intanto a scegliere un pelo meglio gli ingredienti… e mettere la maionese (poca) solo al momento di servire… senza fare il classico mappazzone informe… che annulla tutti i sapori.