Molte volte la tanto nominata frase “tradizione/innovazione “che ritroviamo nella descrizione di molte cucine è solamente un refrain che va di moda …. invece per Litho55 calza a pennello.

Primo elemento che caratterizza ed avvalora quanto detto è dato dal binomio Famiglia Brancaccio /Raffaele Dall’Aria.Questa nuova realtà, aperta nel gennaio 2021 a Portici (Napoli), sulla costa partenopea lungo lo storico Miglio d’Oro, è stata fortemente voluta dalla famiglia Brancaccio, ristoratori da due generazioni con il ristorante “La Tradizione” colonna portante e riferimento della ristorazione porticese A guidare la cucina di Litho 55 hanno messo un giovane chef classe 88 ma di comprovata esperienza.

Raffaele D'Aria

Secondo elemento di tradizione/innovazione sicuramente è dato dal luogo dove è ubicato il ristorante: situato all’interno di una villa vesuviana del XVI secolo all’interno del resort Le Tre Fontane, ha come cornice il parco storico privato con essenze secolari e con un bellissimo affaccio sul mare dal quale è possibile ammirare Ischia e Capri.

Questa zona un tempo era chiamata “Leucopetra” Litho che in greco significa appunto pietra e la pietra è un elemento ricorrente in questo luogo dal design moderno agli interni minimal,per arrivare alla mise en place dei tavoli. Oltre al ristorante Il locale si divide in diversi ambienti ,che comprendono una moderna sushi lounge ed un elegante cocktail bar con terrazza

Litho 55 Portici

Terzo elemento che riporta al concetto tradizione/ innovazione è data dalla proposta gastronomica di mare che  il giovane chef Raffaele Dall’Aria porta in tavola con la sua brigata.

Come dice lui stesso “Per gran parte dei piatti sono partito con una cucina che vuole richiamare i grandi classici arricchiti dal mio tocco personale.”

Possiamo ritrovare per esempio piatti tipici e caratteristici della tradizione campana come la “Pasta e patate con frutti di mare e crostacei crudi” insegnatagli da una icona della ristorazione italiana come Francesco Sposito chef /proprietario di Taverna Estia, per poi tuffarsi in piatti contaminati e cosmopoliti dal sushi del Giappone (come uramaki e nigiri) all’ampia scelti di crudité e caviale della Francia: previsto anche un menua loro dedicato).

La proposta di mare parte sempre da una ampia selezione del pescato del giorno, accuratamente selezionato che viene trasformato sapientemente nelle mani dello chef che reinterpreta la tradizione e i piatti della memoria con un tocco di contemporaneità.

Litho 55 Portici

Salmone marinato allo yozu e scottato con panatura alle erbe, ketchup di carota, lattuga di mare e yuka

Litho 55 Portici

Pasta e lenticchie di mare con astice alla griglia e spuma di parmigiano

Litho 55 Portici

Gnocchetti con variazione di friarelli e frutti di mare

Litho 55 Portici

Ombrina alla brace con zucca e cipolotto Nocerino

Litho 55 Portici

Pastiera con crumble e gelato al cioccolato

Litho 55 Portici

Per quanto concerne la carta dei vini, questa è frutto del grande lavoro del titolare/sommelier Raffaele Brancaccio, nella quale si può apprezzare una grande varietà e qualità di etichette campane, senza tralasciare grandi cantine internazionali.

Menu:

Antipasti: 14-22 Euro (Carpaccio di Wagyu 45 Euro)
Primi:16-25 Euro (Linguine all’astice 35 Euro)
Secondi:14-28 Euro
Dolci: 8 Euro
Menu napoletano: 8-20 Euro

Degustazione:
Arso 70 Euro
Onda 90 Euro

Litho55
Corso Giuseppe Garibaldi, 235 (NA)
081 1936 0581
litho55restaurant@gmail.com

Orari di apertura:
Aperto tutti i giorni a pranzo dalle 12 alle 15 e cena dalle 19 alle 23.30

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