Libri per le vacanze? Tre grandi classici da (ri)leggere

Dei tre in foto quanti ne avete letti? Sono per voi dei grandi classici? Quali altri vorreste suggerire a quelli come noi appassionati di cucina, vino e altre amenità?

Nessuna novità, la mia estate è dedicata alla rilettura. Non posso farne a meno, certi libri ho bisogno di riprenderli, risfogliarli, sentirli di nuovo tra le mani, un po’ sgualciti per via delle pagine piegate a segnalibro. E’ la traccia del rapporto instaurato con loro, di un legame che si è creato e che resta nel tempo con quelle parole, certe frasi o capitoli interi. A volte non li rileggo per intero, mi basta ritrovare alcuni pezzi, soffermarmi su dei passaggi per rivivere tutta l’emozione, il sogno o un pensiero che mi distrae. A volte vi scorgo una via di fuga; altre volte un teletrasporto istantaneo in Francia o in Giappone, su una montagna o perfino nello spazio. Dove lo decide il libro.

Estasi Culinarie – Muriel Barbery.

Rue de Grenelle caput mundi, non solo per la Barbery, ma anche per tutti noi che l’adoriamo. Da leggere e rileggere più volte all’anno, così come si segue la stagionalità nei menu, Estasi culinarie ha la sua periodicità. Perché mai mi sono imbattuta in un pomodoro così goloso “mordevo un pomodoro (..) per spruzzarmi sulla lingua un liquido generoso, tiepido e ricco il cui altruismo viene mascherato dal freddo dei frigoriferi, dall’oltraggio dell’aceto e dalla falsa nobiltà dell’olio. Zucchero, acqua, frutto, polpa, liquido o solido? Il pomodoro crudo divorato appena colto in giardino, è la cornucopia delle sensazioni semplici, una cascata che sciama in bocca riunendo ogni piacere“. Dopo la stagione dei pomodori sarà la volta del sorbetto, del pane tostato col burro o della maionese. Arriverà il momento del pesce “Degustavo quelle sardine come un autistico che in quel momento niente poteva turbare, e sapevo che a rendermi uomo era proprio lo straordinario confronto con una sensazione venuta da altrove, una sensazione da cui per contrasto apprendevo la mia essenza di uomo“.

Sapori sviscerati con una tale leggiadria e precisione, che neanche i più illuminati critici del settore. Ad eccezione del compianto A.A. Gill, a volte.

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Di viole e liquirizia – Nico Orengo

Per chi ama il nebbiolo e i vini di Langa. Daniel, sommelier francese arriva ad Alba per tenere dei corsi al Tastevin, l’enoteca di proprietà dei fratelli Giacosa. Già qui la prima provocazione. Ma Daniel non ha nulla del sommelier noioso e la storia si sviluppa tra le colline langarole, dove il protagonista si fa scarrozzare da Luciano, un tassista che incarna l’altra faccia del vino. Quella critica. Beve solo birra e odia il mondo del vino, che ha ridotto quelle colline a una monocoltura, dove non si vede più un orto, un bosco, niente che non siano pali e vigne e terra che ormai nessuno, se non quelli ricchi e molto, possono permettersi. Una visione pulita e appassionante di un territorio, descritto minuziosamente in cui ti sembra di viaggiare col finestrino abbassato.

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Cannoli Siciliani. Mare amore e altre cose buone – Roberta Corradin

In una Sicilia bellissima, quale quella della provincia di Ragusa, Arianna e Nisso gestiscono un ristorante. Arianna è una giornalista di mezza età, cosmopolita, che divide la sua vita tra Parigi e New York, fino all’approdo nella Val di Noto. Nisso è un cuoco siciliano, ma è anche il sogno di ognuna di noi splendide cinquantenni: trent’anni, tratti latini e pelle scura, macho a sufficienza, moto munito e al contempo chef sensibile e capace; né despota né drogato, si innamora di Arianna. Un tocco fiabesco quando ci va ci vuole, anzi per me è irrinunciabile. Leggo per sognare, non per farmi altro male.

E perciò ho divorato la storia tra Arianna e Nisso, i capitoli affrontati dal punto di vista di lei e lui e ho sorriso, e spesso da ex ristoratrice mi ci sono ritrovata. E in fondo mi ha anche un po’ riconciliato con la ristorazione, mettendo in luce con oggettività quegli aspetti belli e seducenti di un mestiere al fulmicotone, dove ogni servizio è una bomba pronta a esplodere rapidamente e adrenalina a cui ti assuefai e da cui dipendi.

Tra i capitoli ci sono anche delle ricette, che hanno tutta l’aria di essere moooolto interessanti, ma che ancora non ho avuto modo di provare.

Buona estate e buona lettura!

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