Partiamo dall’idea che un posto così è raro trovarlo nel cetro di Firenze: in una città votata al turismo più sfrenato, una nicchia dove si respira cultura e si mangia vegetariano è una vera rarità. Santa Croce non è troppo distante, qui siamo in una piccola via a due passi dall’Arno e, in una porta senza insegna, si trova quella che si autodefinisce “libreria di arte contemporanea, caffè e cucina”. Si entra e si notano gli scaffali con libri e riviste moltopoco ordinati ma non è certo questo lo scopo: si supera la corte interna, dove di giorno, con la bella stagione, è anche possibile sostare(non la sera nemmeno a fumare, anche i vicini hanno le loro esigenze!) per poi accedere alla saletta, raccolta, a vetri, dove è possibile mangiare o consumare un caffè, un tè, sfolgiano una rivista, dalle 12 alle 24. Ammettiamolo, estraniandosi dalla realtà circostante, sembra quasi di respirare un’aria parigina, con ritmi che non sono quelli soliti. Qui la cucina è vegana e vegetariana, ma, rispetto a quanto accade in altri locali fiorentini del settore(pochi), non c’è l’aria tetra e da adepti che li contraddistingue: si nota, è vero, una netta prevalenza di clientela femminile, che ogni tanto lo trasforma in un gineceo, ma la formula convince anche chi deve sostare avendo poco tempo:nella sala d’ingresso, infatti, si può mangiare anche al bancone, un piatto veloce a pranzo, o sceglierlo la sera se si ha voglia di parlare con un amico sullo sgabello.Atmosfera molto intima, cadele accese e scarsa illuminazione creano l’ambiente adatto Molte le insalate a disposizione, da quella siciliana con finocchi e arance a quella cruda con carote e zucchine, poi carpaccio di avocado con pesto di mandorle, sedano e pomodoro fresco. Tra i primi gli gnudi di ricotta e spinaci(che talvolta sono vestiti ovvero diventano ravioli!) poi foglie di pana carasau con melanzane alla pizzaiola, lo stesso pane ripieno di stracchino e origano o anche un gradevole e sempre valido spaghettino al pomodoro e basilico. is possono scegiere anche piatti unici con tre assaggi a 12 euro. Come spesa ci si aggira sui 20 25 euro, le porzioni sono abbondanti. Piccola scelta di vini, disponibili anche al bicchiere. Servizio molto confidenziale, poco comune.

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