Diciamolo, mi è venuta una gran voglia di andare a mangiare da Gold, il ristorante degli stilisti Dolce e Gabbana. Il motivo? Arduo da condensare, solo che in un mese ne hanno scritto e parlato Luca Sofri, Camillo Langone, Stefano Bonilli, Davide Paolini, Striscia la notizia, Massimo Bernardi
Che dire, se volevano farsi pubblicità sono stati dei maghi, hanno risparmiato su quello che dovevano investire sul Sole 24 ore ed è tutto un discutere. Un riposante silenzio sarebbe stato meglio? Chissa!

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 Commenti

  1. Continua la storia dei furbi. Mi ripeto ma D&G hanno eseguito alla perfezione i dettati del “Manuale delle Cose che non si fanno”. L’ unica cosa giusta sarebbe riandassero in TV a chiedere scusa a Camilla Baresani, al proprio cuoco, ai propri clienti ed ai telespettatori. E poi una bella pagina intera sul Corsera e su il Sole 24 Ore con una scusa per la propria arroganza e lo stupido modo di esternarla. La reazione piu´giusta sarebbe un boicottaggio dei prodotti D&G, altro che andare al ristorante GOLD che non ha neanche la cortesia di avere un indirizzo di posta elettronica.

    Forse D&G sono stressati, forse come ristoratori no, ma quanto a idee stanno…. alla frutta – vedi la recente campagna pubblicitaria, da cui traspare non solo la piu´totale mancanza di creativitá innovativa, ma un disancoraggio totale. Cosa rimane ? solo il bisogno di urlare piu´forte di trasgredire per farsi sentire, la necessitá di rompere il muro di rumore aggiungendo altro rumore e lo scandolezzare fine a se stesso.

    Se non fosse per le implicazioni che l’affaire ha sulla posizione di un giornalista – e di tutti noi – rispetto al dioquattrino la cosa meriterebbe solo un silenzio di tomba.

  2. Pienamente d’accordo con l’amico sopra…coportamento dei due stitlisti a dir poco vergognoso. Non comprendo perche’ se ne parli ancora…

  3. Cerco di essere il più garbato possibile anche se mi è difficile esserlo dopo quanto leggo.
    perchè i giornalisti possono permettersi di tutti e gli altri invece no?
    Che si chiamino Dolce & Gabbano o tizio Caio, che differenza fa? Voi giornalisti potete scrivere quanto vi pare a volte senza nemmeno rispettare il lavoro altrui, se invece qualche non giornalista tocca qualcuno di Voi, guai apriti o cielo. Ma finitela la gente non è tutta scema come credete o come pensate Voi.
    Scendete a terra e valutate le cose per bene e sopratutto date agli altri la possibilità di difendersi e se il caso di attaccarvi!!!!
    Certo che oggi come oggi per un giornalista si possono liberare criminali che hanno alle spalle centinaio di omicidi, guai a toccarVi.
    Per la serie i nuovi intoccabili.