L’avventura e il lavoro di Chiara e Stefano Casali di Muralia

Il vino, nel bene e nel male, racconta sempre qualcosa: è materia viva che porta con sé storia e storie, speranze, passione. Nel caso di Muralia di Chiara e Stefano Casali, questo sembra ancor più vero, perché hanno lasciato i loro lavori a Milano per inseguire un sogno. Quando nel 1997 decidono di trasformare in una moderna azienda il casolare del 1700 che il nonno di Chiara, medico piemontese appassionato di agricoltura, aveva comprato nella Maremma toscana una quarantina di anni prima, in queste terre c’era ben poco: mucchi di pietre e pecore. Studio, attenzione e scelte portano nel 2003, anno di fondazione dell’azienda, a produrre vino secondo alcuni principi – l’assunzione di personale del luogo, la creazione di spazi dedicati all’accoglienza, l’adesione alla Federazione italiana Vignaioli Indipendenti, la conduzione bio – che connotano l’azienda in modo particolare, soprattutto nell’ambito del radicamento nel territorio e del rispetto dell’equilibrio ambientale. Muralia si estende su una superficie totale di 130 ettari a Roccastrada, sulle Colline Metallifere in direzione del mare; 14 ettari sono di vigna, 8 a oliveto ed i restanti a vivaio specializzato. I vitigni coltivati a cordone speronato e guyot sono principalmente sangiovese e syrah e in misura minore merlot, cabernet sauvignon e viognier. Da quest’unico vitigno a bacca bianca nasce – da raccolta notturna e fermentazione a bassa temperatura che favorisce l’esaltazione dei sentori – Chiaraluna, un vino in cui la sapidità accompagna bene un certa piacevole ruvidezza. Manolibera – sangiovese 50%, cabernet sauvignon 25%, merlot 25% – è il vino quotidiano o “da merenda”; nel Babone – sangiovese 65%, syrah 35% – dominano i profumi erbacei e di viola; il Muralia – syrah 50%, cabernet sauvignon 30%, sangiovese 20% – è giovane e impetuoso, almeno nell’annata assaggiata, il ‘19; mentre l’Altana – sangiovese in purezza – ha corpo morbido, robusta leggerezza e grande equilibrio, forse l’espressione migliore di questa porzione di terra e di chi la ama.

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