Presentate anche quest’anno alla Stazione Leopolda le anteprime delle annate del Chianti Classico in una due giorni di grande partecipazione sia da parte degli espositori, della stampa e del pubblico con ben 211 aziende del Gallo Nero presenti e un totale di 773 etichette.

E’ sempre un bel rivedere persone, produttori, amici che immancabilmente si ritrovano alla manifestazione, una certezza di professionalità e sentimento che ogni anno si rinnova.

Quest’anno poi il Consorzio del Chianti Classico celebra il centesimo anniversario della sua fondazione, un compleanno importante che, con un sentito sguardo al passato, guarda al futuro del brand vitivinicolo più riconosciuto al mondo.

Già varcando la soglia della Leopolda, il messaggio è forte e chiaro: una grafica accattivante e significativa veste la hall con un collage di polaroid che testimoniano e ripercorrono l’attività del Consorzio in questi 100 anni, immortalando momenti salienti della sua storia e soprattutto raccontando i Presidenti che si sono succeduti fino ad oggi, emozionando così il visitatore che immediatamente entra, anche fisicamente, nella storia affascinate del marchio Gallo Nero.

L’annata 2022 ha portato un caldo che dalla primavera è proseguito costante per tutta l’estate con alcune provvidenziali piogge in agosto. Dai primi assaggi i vini Chianti Classico 2022 mostrano in generale un discreto equilibrio, anche se forse verrà richiesto loro un po’ più di tempo per mostrare la vera natura a causa del caldo stagionale appunto.

Le Riserve 2021 e 2020 si presentano invece eleganti e intriganti e assaggiando quest’ultima la scoperta è stata interessante (forse perché da lei non ci si aspettavo tanto?) e proprio quando non si hanno aspettative altissime, l’impatto è più emozionante.

Le Gran Selezione sicuramente notevoli tanto che forse potrebbe venire un dubbio provocatorio: ma la Riserva sta andando a sfumare verso la Gran Selezione? Ha ancora senso produrla considerando lo sforzo che si fa per quest’ultima? Domanda non semplice la cui risposta verrà data soltanto dal tempo, dalle annate future e dalle intenzioni dei produttori.

Alcuni degli assaggi che mi hanno colpito

CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2020

Castello di Monsanto

Bel colore rosso rubino luminoso e scarico. Viola e rosa rossa, poi arancia rossa, nota fumè e speziatura di chiodi di garofano. Elegante e distinto, al palato entra sublime ed in punta di piedi, per poi sbocciare in un finale sapido e lunghissimo.

I Sodi

Piacevole la vista nel calice, scandisce note di frutta matura, floreale e pepe nero. Verticale al palato,snocciola poi un assaggio ricco, piacevole e persistente, con un tannino teso a orchestrare il tutto

Istine- Le Vigne

Luminosità che investe il calice, colpisce la varietà di sfumature odorose: erbe, lavanda e rosa, frutti rossi,pepe e chiodi di garofano, sbuffo finale spezie pungenti e ferro, balsamico. Bella sapidità che inebria, tannino gradevole per un risultato armonico

Ormanni- Borro del Diavolo

Spinta aromatica importante, frutta sotto spirito, alloro e dragoncello, chiusura speziata. Assaggio vibrante e fine con tannino presente e piacevole

Querciabella

Particolarmente luminoso e elegante. Sentori netti e puliti, petalo di rosa, leggera vaniglia e finale balsamico, in bocca agile e preciso. 93

Terre di Seta

Scattante e preciso, viola e rosa in appassimento, minerale. Sorso sapido persistente, tannino garbato

Tregole

Ancora qualche riflesso porpora che introduce note importanti di amarena e ciliegie. Sorso potente di grande tempra con rimandi balsamici a chiudere 91

Val delle Corti

Limpido e luminoso con belle sfumature aranciate, complesso naso di frutta rossa matura, pot-pourri di fiori rossi, pepe nero e caffè, leggero pino mugo sul finale. Tirato e snello il sorso, tannino vitale, finale sapido e teso

Vallepicciola

Elegante nel colore, naso pulito di ribes nero e lamponi, poi chiodo di garofano. Tannino vibrante che stimola il sorso e di intrigante persistenza aromatica

CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2019

Castello di Monterinaldi

Bel rosso rubino scarico e limpido con accenni granati, intenso di viola e glicine appassito, terra e balsamicità finale. Verticale e lungo al sorso con trama sapida importante. 91

Colle Bereto

Rosso rubino pieno di piacevole luminosità con accenni aranciati. Amarena matura sorretta da sentori agrumati, rosa, viola e soffio balsamico. Al palato entra sottile e fine poi evolve piacevolmente potente, sapido e persistente 92

Renzo Marinai

Ammaliante rosso rubino pieno, attacco al naso subito balsamico, note terrose, amarena e rosa, tostatura in chiusura. Al palato entra suntuoso, tannino fluente e persistente nel finale

CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2018

Casa Sola

Integro al naso, incenso, rosa rossa e pepe nero, mentolato il finale. Sorso agile e ricco e fresco 90

Vignamaggio- Gherardino

Bel rosso rubino luminosissimo e scarico. Felce, sottobosco, marmellata di susine, cioccolato e caffè.

Tannino ben integrato, bocca piena e persistente al sorso

CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2017

Castell’in Villa

Piacevolmente luminoso, complessi sentori di sottobosco, rosa e viola secche, incenso e nota fumè. agile e scattante ma al contempo pieno e sapido, splendida lunghezza che conquista

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