Continua il viaggio tra i piatti scelti per la 4 edizione della Biennale Enogastronomica Fiorentina ed è la volta dell’inzimino di baccalà, un classico esempio di pesce da città, ovvero di come si cucinava il pesce quando non era possibile reperirlo fresco: largo dunque alle aringhe , allo stoccafisso, alle acciughe come al baccalà appunto. Sul perché il nome sia inzimino vi rimando a queste spiegazioni, ma volendo ne trovate molte altre ed anche la maniera di scriverlo può essere discussa: io propendo per questa dicitura!Le versioni sono varie, quella che vi propongo io è decisamente per stomaci forti!

Ingredienti per 6 persone: 1,200 Kg di spinaci freschi, 3 spicchi di aglio 2 peperoncini, 2 dl di olio extravergine di oliva, 400 g di pomodori pelati, 1,200 kg di baccalà ammollato

spinaciTritare finemente l’aglio ed il peperoncino e farli rosolare in una casseruola con l’olio, il sale e il pepe: appena l’aglio accenna ad imbiondire, unire il baccalà a pezzi, farlo insaporire bene, quindi unire le foglie di spinaci lavate e spezzettate. Far perdere l’acqua agli spinaci quindi unire i pomodori pelati e passati, aggiustare di sapore e portare a cottura, facendo attenzione che non si asciughi troppo.

Versione hard, che può essere ingentilita aggiungendo la cipolla o addirittura tutti gli odori come sedano e carota. Il baccalà può essere  rosolato al parte nel caso si volesse una salsa di pomodoro più ristretta. C’è chi usa mettere gli spinaci lessati, ma si perde buona parte del gusto. Ottima l’aggiunta di ceci insieme agli spinaci !

Credits ortofruttabalan e tassinarovigo.it

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