Ovviamente sto parlando di piacere gastronomico, ma è raro trovare un piatto che racchiuda in se’ un’opulenza barocca così smaccata. Merito della besciamella, calda, avvolgente, densa, di un sugo grasso, quasi untuoso, grazie alla carne di maiale presente. Tratteremo un’altra volta di come deve essere una salsa bolognese perfetta, oggi concentriamoci sulle lasagne: pasta all’uovo, fatta con 10 uova per kg, tirata sottile. Cotta in acqua (qualcuno non la cuoce più!), messa in pirofila con ragù, besciamella e parmigiano. Gli strati si succedono fino alla sommità. In forno non deve gratinare, ma cuocere ed unire gli ingredienti in un mix sensuale, quindi non aria ventilata ma forno classico. Varianti? Parlo di quelle classiche, non mi tirate fuori quelle con il radicchio!!!

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12 Commenti

  1. L’unica variante che ho è comunque legata alla Lasagna preparata da mia madre e da me mangiata numerosissime volte: era ed è il mio piatto preferito.
    Nell’impasto aggiungere spinaci per fare la cosidetta sfoglia verde comunque sbollentata in acqua prima della composizione in teglia di alluminio (quelle di una volta imburrata per evitare che le lasagne si attacchino, non le moderne usa e getta).
    Per me la sfoglia bianca non può assolutamente competere con la sfoglia verde.

  2. Anche io ho una variante di casa. invece del ragù un sugo di pomodoro preparato con abbondante cipolla in abbondante olio evo. nella besciamella un pizzico di noce moscata. Forse i puristi inorridiranno, ma in casa mia da sempre vengono fatte in questo modo. una volta che mia madre ha provato a farle nella maniera “classica” (peraltro erano venute molto buone) c’è stata una mezza rivoluzione in famiglia.

    Saluti

    Marco

  3. Si sottoscrivo tutto!!!!! Poi da me nel Fanese sono il piatto della domenica, insieme ai cannelloni!
    Io le posterò nei prossimi giorni nel mio blog…le ho fatte l’altro ieri!
    Ciao!
    Martina

  4. posso spezzare una lancia per le lasagne alla napoletana, costruite come uno scrigno nel ruoto e non a strati, condite con abbondante ragù (quello napoletano immortalato da Eduardo de Filippo- cottura a fuoco lento -cd pippiare o pepetiare- di carne in pezzo unico di manzo o maiale, talvolta con aggiunta di costine di maiale -cd tracchiolellee involtini , concentrato e passata di pomodoro, cipolla trita e vino rosso per un numero di ore dispari commisurato alla grandezza del pezzo di carne da cuocere, sino al suo quasi sfilacciamento ), ricotta, polpettine, fiordilatte, parmigiano grattugiato, uovo sodo e cervellatine -piccole salsiccette di maiale sottili e lunghe-in pezzi . Lo scrigno può a sua volta contenere un doppio piano di ripieno, separato da uno strato divisorio di lasagne?

  5. Qui da noi invee del rgu’ si usa fare il sugo con le pallottine (polpettine minuscole) alla teramana. Le mie piccole varianti sono un po’ di mozzarella fiordilatte tritata (uno strato si e due no) e un po’ di basilico. se inveve le faccio col rgiu’ì allora uso mettere un po’ di mortadella tritata (sempre uno strato si e due no)

  6. talvolta mi ci è scappato dentro qualche fungo..
    chissà se approverà anche questa variante?
    sia benevolo..in fondo non le ho mica proposto le lasagne al pesto!! a questo proposito, è corretto chiamarle lasagne se manca LEI, la signora besciamella?

  7. @Sabrina
    Non si amai! La besciamella è OBBLIGATORIA! Sul pesto, sai, sono i genovesi che hanno preferito tale versione..e magari ci mettono anche fagiolini e patate? Comunque, per me le lasagne vegetariane sono una contraddizione in termini!

  8. una variante godereccia penso sia unendo alla bolognese/besciamella , la salsiccia priva del budello e sbriciolata, con melanzane fritte e spolverate di ricotta salata.

  9. Io faccio le lasagne al pesto (con patate e fagiolini) spesso, ma non faccio mancare abbondante besciamella in ogni strato.

    E’ un piatto decisamente facile e veloce da realizzare, ma conquista anche i bambini che normalmente non mangerebbero un fagiolino lesso nemmeno dopo tre giorni di diguno.