Il caldo è arrivato in anticipo e si comincia a prospettare il terribile evento dei piatti freddi da asporto: dei mille disponibli oggi suigli scaffaid ella GDO e delle gastronomie, iniziamo a discutere del lugubre aspetto dell’insalata di riso: rispetto a quelle casalinghe, i cuochi  sono obbligati a non mettere la maionese, ma spesso impiegano, per condirla, l’olio di semi! Fanno capolino, in mezzo ai chicchi di riso troppo crudi, da rottura di capsula assicurata, pallidi carciofini sott’olio, funghetti bianchicci, cetriolini smunti. a ravvivare il colore, cubetti di peperoni rossi e gialli sott’aceto, da togliere la sete all’istante: Ricordo ancora, trent’anni, apprendista di cucina in un albergo di Marina di Ravenna, quando lo chef mi faceva preparare l’insalata di riso “oreintale”: pesche e ananas sciroppato(non scherzo!), ciliegine da cocktail, kiwi, gamberetti…e il bello è che i clienti la mangiavano!!

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2 Commenti

  1. e l’apprendista apprese ricette che non ripropose mai più…e fu così che si innamorò delle frattaglie
    ecco una storia a lieto fine

  2. Comunque meglio un bel panino con il lampredotto, o frattaglia simile, all’insalata di riso descritta.
    Comunque io che non sono un cuoco, (essendo un ottico), ma un amante della cucina, l’insalata di riso la faccio con ingredienti freshi, non sott’oilo o sott’aceto,che a me non piacciono.
    Io olrte al riso, ci metto emmental, wurstel, il bianco del sedano, peperoni gialli e rossi, piselli, uovo sodo a fette.
    Alcune volte posso aggiungere, (o lo aggiungono i commensali), tonno, cipolla, pomodorini, ecc.
    Certamente va condito con EVO,sal pepe.