Se uno va a passeggio in qualunque supermercato è già partita la svendita della colomba, il dolce tipico pasquale, al quale andrebbe riservato lo stesso trattamento che in molti auspicano per il panettone, ovvero un consumo annuale. La stagionalità di alcune preparazioni è dovuta solamente alla tradizione, non certo agli ingredienti utilizzati, reperibili per tutto l’arco dell’anno e quindi, inaugurare la tradizione della colomba sulla spiaggia potrebbe diventare oltremodo interessante. Dario Loison mi ha mandato in assaggio la sua produzione:quello che risulta davvero interessante è che, pur avendo un’attenzione paricolare sul packaging, vero elemento distintivo, parte da una materia prima di alta qualità, con ben tre presidi Slow Food che entrano tra gli ingredienti, come la vaniglia Mananara del Madagascar, Chinotto di Savona e Mandarino Tardivo di Ciaculli. Le colombe si distinguono secondo le linee di confezionamento, con nomi che fanno pensare: Oriente, Ricordi, Romantiva e Barocco. Per quanto riguarda i sapori, si distinguono in maniera particolare quella dall’amarena e cannella, con un bilanciamento della spezia accurato e quelle agli agrumi, i già citati mandarino e chinotto, con quel tocco di freschezza che rende il dolce appetibile e non stucchevole. Il goloso si può beare con la nocciolata alla pesca o quella allo zabaione. Per colazione al mattino, ça va sans dire, la classica! Ed ora non si ha che da cominciare!

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