Finalmente: dopo averne parlato a lungo alla radio, dopo averne scritto per un anno intero su Facebook, le Colazioni di Leonardo diventano realtà: il luogo prescelto è, a Firenze,  la piazza Nicola Demidoff, a due passi acciughedal Ponte alle Grazie, lì dove è successo il crollo ma in territorio “protetto”. Cosa faremo? Una cosa molto semplice: mangiare e bere. Certo, non sarà abituale confrontarsi al mattino con una zuppa di fagioli, con la pasta e ceci, con uno spezzatino, ma sarà il caso invece tentare di iniziare la giornata in maniera diversa dal solito. Uso Lampredotto-fatto-in-casail plurale ma può darsi benissimo che mi trovi da solo, chiaro: giorno feriale, orario antelucano, scelto per far partecipare anche coloro che devono portare i figli a scuola, devono entrare a lavorare presto. Alle 645 avremo terminato, ma ci sarà modo, nel corso della mattinata, di confrontarsi sulle ricette, leggere qualche brano di libro a carattere gastronomico studiare i migliori abbinamenti con il vino. D’uopo il fornellino modello campeggio, per riscaldare cibi che, altrimenti, non sarebbero mangiabili: serviranno anche per il caffè, utile e necessario per chiudere un pasto che si preannuncia copioso. Sono ammesis piatti vegani, come la zuppa di fagioli in copertina, di carne, di pesce, d verdure..assolutamente banditi dolci e affini. Chi ha un tavolino da pic nic lo potrebbe anche portare, un piano d’appoggio sarà sicuramente utile. Che dire se non che via spetto numerosi?

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