Proviamo a capire il senso della cena segreta: se lo deve essere non la si fa in un luogo pubblico: eppure accade. Quindi, è doveroso attrezzarsi con i cosiddetti privé che, per essere tali, dovrebbero avere accesso da porte laterali che non fanno vedere i partecipanti al convivio dagli altri avventori. Certo, in una casa privata sarebbe tutto più facile ma si sa, i giornalisti sarebbero in grado di trovarli lo stesso, come successe con il famoso patto della crostata sancito in casa di Gianni Letta. Volendo fare un tour fiorentino nei ristoranti che possono ospitare cene di questo tenore qualcosa si trova. Diverso è il caso degli alberghi, dove sarebbe indubbiamente ancora più discreta la cosa: il personale deve firmare una dichiarazione, pena il licenziamento, nel quale non svela il nome di personaggi che soggiornano, anche se qualcosa filtra sempre. Un tour fiorentino dei luoghi adatti a banchetti nascosti potrebbe iniziare da Buca Mario, che dispone di una saletta, altezza strada, alla quale si accede senza passare dall’ingresso principale, con tanto di caminetto. Perfetto per scendere dall’automobile e sedersi a tavola lontano da sguardi indiscreti. Altrettanto si può dire per i I Cinque Sensi, un ristorante che quando fu progettato, prevedeva l’ascensore fin dal parcheggio sottostante, oggi poco utilizzato, in modo da far salire direttamente i commensali alla sala segreta che è anche fumoir! Molto bella è anche la sala del Cibreo, dove si possono sedere fino a 16 persone, ma l’ingresso non è riservato e diventa in realtà difficile accedere coperti dal mistero . Non male nemmeno la saletta Ognissanti dell’Harry’s Bar, ma lo scorrere delle persone accanto al bancone del bar potrebbe nuocere alla privacy. meglio tentare con il Locale, che dispone di tante salette dove riuscire a cenare in santa pace senza pericolo di essere riconosciuti. Può giocare su un ingresso mirato La Leggenda dei Frati di Filippo Saporito, al Forte di Belvedere, zona perfetta soprattutto per i pranzi, con arrivo in auto , su richiesta, vicinissimo alla sala, mentre da Aroma, in via Ghibellina, se ci fosse necessità, l’ingresso e l’uscita laterale potrebbero essere attivati. Perlomeno, non si tratta certo di bettole:-)

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