Sulla dizione si può ancora discutere c’è chi ritiene che il singolare sia adatto alla pasta fatta nel meridione ed il plurale alla preparazione bolognese, sta di fatto che nem pochi piatti possono vantare di far parte del sogno proibito di molti italiani. Proibito poiché sono inusitatamente grasse, opulente, eccessive, ma anche perchè, malgrado la pesantezza, affollano le menti di chi cerca stimoli erotici anche a tavola. Sarà tutto legato alla città di Bologna, che nell’immaginario collettivo ha sempre rappresentato il luogo ideale dove vivere, con il cibo protagonista ma anche il resto. La creazione del piatto richiede tempo, calma e sangue freddo, come direbbe Jovanotti, anche se, vista la popolarità, sono ormai possibili da acquistare in quelle macchinette infernali, i food dispenser, che fanno perdere la poesia di ogni piatto che viene servito da loro: pensate le lasagne mangiate nella vaschetta di alluminio, con forchette di plastica, magari nella penombra della stanza, in piedi, mette in uno stato d’animo di trostezza assoluta. La semplificazione porta a pensare di poterle fare in pochi minuti: besciamella in tetrapak, ragù in vasetto, pasta già tagliata ed essiccata, formaggio grattugiato in busta, ed ecco che, in pochi minuti potrebbero davveor risultare pronte ma non rendono il piacere gustativo di quelle originali. Senza considerare le mille versioni alternative, basti pensare alla ricetta classica pr capire come le lasagne rappresentino un unicum di piacere difficilmente recuperabile: pasta all’uovo stesa con il matterello, rugosa, capace di assorbire la besciamella rinforzata magari da un po’ di panna. Il ragù, preparato con carne di maiale e manzo, cotto a lungo, per fondere bene le varie componenti. Il parmigiano che cade a pioggia come fosse una nevicata. Infine il soggiorno in forno: non dovrebbe fare la crosticina ma se piace è concessa, dovrebbe servire ad amalgamare i sapori, lasciando però la besciamella gocciolante..

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento