Nei favolosi anni Ottanta era il mito da copiare in casa dopo averla assaggiata al ristorante, si apriva un nuovo mondo per le papille gustative: la panna da mangiare che non fosse stucchevole, che delizia..poi sono arrivati i composti in polvere, le salse già pronte ai frutti di bosco e al cioccolato e si è persa la magia. La domanda però rimane sempre quella: come fare a far addensare la panna? Di solito si utilizzava la colla di pesce,messa prima ad ammorbidire in acqua fredda e versata nella panna scaldata con zucchero e vaniglia. Messo il tutto negli stampini, fatto freddare e poi messo in frigorifero. Una variante era quella di amalgamare metà della panna montata, poi è arrivato l’agar agar, ma prima? Come si faceva prima? Si dice che fossero utilizzati i bianchi dell’uovo e poi il tutto fosse fatto cuocere in forno a bagnomaria. E voi? Come la preferite?

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3 Commenti

  1. io la addenso con la colla di pesce, ma in moderata quantità. in più. metà della panna la monto, così viene spumosa e sofficie, e non gommosetta e rimbalzina. siamo sicuri che prima della colla di pesce la panna cotta già esistesse? 😉 probabilmente bisogna risalire ai biancomangiare…

  2. la ricetta tradizionale piemontese prevede l’uso degli albumi e la cottura in forno, rigorosamente con il caramello sul fondo dello stampo.
    ogni tanto la propongo aromatizzata al rosmarino(fatto bollire con la panna) e accompagnata con caramello ovviamente al rosmarino.