Storico locale di Borgo Allegri, nato come ristorante, si è poi trasformato in un circolo per il trasferimento della licenza: famoso negli anni Ottanta, grazie alla gestione di Stefano Bencini, che continua ad operare a Firenze; oggi alle redini del locale e della cucina c’è Ylenia Righi, un passato itinerante in molte cucine e poi da un anno e mezzoqdecisa a percorrere una strada indipendente.Tecnicamente il nome è quello dell’associazione ed il ristorante si chiama “L’appetito dei sensi”: una saletta all’ingresso ed una più piccola sul retro ed in fondo la cucina. Arredamento spartano, colori vivi alle pareti, quadri che non lasciano indifferenti, l’ambiente ha una sua personalità ben definita. Menu scritto a mano, con portate che spaziano dal pesce alla carne, con proposte anche vegetariane. Si parte con uno sformatino bicolore di peperoni con mazzancolle al vapore, piacevole ma con il pesce non troppo saporito. Buoni e gustosi i tagliolini impastati con il thé Matcha conditi con le vongole: tra i secondi, suscitano interesse i calamari ripieni di paté di baccalà e ginger con salsa di acciughe e serviti con una cialda croccante di riso venere,solo un po’ grossolani nella presentazione. Curioso il filetto di orata grigliato su foglie di banano, con polvere di fave di cacao e papaya fritta, con il frutto che dovrebbe essere più sodo come consistenza.Goloso e inconsueto il gelato al Mojito Carta dei vini interessante, non immensa, con etichette frutto di ricerca e passione della titolare. Servizio cordiale e gentile. Tre piatti escluso vini 35-40 euro

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