Quando aprì, alcuni anni fa, il ristorante voleva diventare il bel luogo fiorentino dove mangiare una cucina classica toscana ben fatta, senza fronzoli. Vicino al Piazzale Donatello, con un parcheggio interno, sorgeva dove prima aveva avuto vita breve una pizzeria. Arredamento fatto  con pezzi unici di antiquariato, di un’eleganza quasi sfarzosa, poteva rappresentare una bella proposta ma non sta funzionando. Il ricambio del personale è molto celere, ho visto passare cuochi in gamba(due hanno aperto il negozio di trippaio che descrivevo qui), in sala sono cambiati i maitre e i camerieri e sicuramente questo non aiuta. La sera c’è anche il pianoforte, ma il pubblico fiorentino lo evita.  Di sicuro la cucina deve mettere a punto alcuni aspetti, a partire dalla materia prima: se gli gnocchi di patta con crema di zucca sono deliziosi, il guazzetto di polpo e vongole è un po’coriaceo anche se saporito; se la crema di pomodoro è intrigante e ben equilibrata, meno felice è la composizione di pesce come secondo, con tanto di verdure marinate, con un pesce spada davvero poco esaltante. Carta dei vini abbastanza equilibrata, servizio corretto(magari un piattino per i gusci delle vongole poteva essere portato!), spesa indicativa, per 3 portate senza vino 70 euro. Morale: se il locale fosse a Milano lavorerebbe di sicuro!

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13 Commenti

  1. io ne dubito

    fanno conto sulla cucina toscana, a 400 metri in linea d’aria dalla Giostra e dal Cibrèo… che è come aprire un ristorante creativo vicino a Cracco a Milano…

    e sui turisti del Four Seasons che si sapeva avrebbe aperto con un ristorante al proprio interno come loro tradizione.

    af

  2. 70 cucuzze……e il pesce spada non e’ esaltante? Per 70 cucuzze il pesce spada dovrebbe venirmi ad accogliere all’uscio quando arrivo. Ma siamo matti? Che la qualita’ si paghi e’ sacrosanto ma pagare dove poi la qualita’ pare che latiti allora e’ un furto!

  3. @sabino
    Conto alla mano, 3 portate a prezzo pieno, poi il coperto non mi è stato applicato, (sarebbe una voce da 9 euro), e chiaramente ho escluso caffè(5 euro), acqua(5 euro a bottiglia), un vino di fascia bassa(22 euro). SI arriva a 100 euro

  4. Confermo quanto riportato da te caro Leonardo in quanto ho provato il ristorante inizio 2006 ed l’ho trovato squisito (un pò costosetto!) però soprattutto mi ricorderò sempre le crespelle al piccione ed il baccalà con i porri.
    Proprio a ricordo di questi 2 piatti ci sono voluta tornare ad inizio anno (2008) e confermo con quanto dici tu, ho trovato la qualità scadente.

  5. Buono il tiramisù! Ma voi come lo preferite? Il classico, con i savoiardi (il migliore, credo), i Pavesini (sigh) o il pan di spagna (si trova soprattutto in pasticceria). Da me in Veneto si usano quasi sempre – a parte nelle pasticcerie, appunto – i savoiardi…

  6. Manca un punto di domanda. Maledetta fretta!
    Comunque, io l’ho mangiato anche con la frutta (ovviamente senza caffè e bagnato in un liquore, mi pare). Lo stavo per tirare sul muro, se non in faccia a mamma ;-). No, non era male, per carità, ma il tiramisù è con il caffè. Almeno io penso questo.
    C’è anche chi lo prepara con la nutella e la panna (proprio tutta un’altra cosa a dire il vero). Mah.

  7. […] protagonista la cucina toscana:  una descrizione del luogo vi fa capire il tipo di ambiente  e qui un mio articolo del 2008 , mostra già i primi segnali di cedimento dopo che aveva passato la mano, […]