A vederlo da fuori sembra solamente un bar, ma una volta entrati ci si rende conto che la sala ristorante è grande e lavora a pieno ritmo. Siamo vicini a piazza Savonarola, in una zona piena di uffici, ed infatti le persone che si siedono sono tutte animate da una bella fretta. Esiste un menu, valido anche per la sera, che riporta in maniera specifica come non sia fatto pagare ne’ il servizio ne’ il coperto: ok, è una tovaglia carta, ma la era il tovagliolo è di stoffa, e in quante pizzerie non si vergognano nel richiederlo?Pochi camerieri che frullano veloci, sempre con il sorriso non è facile trovarli, anche se la sala è piena hanno un occhio attento per tutti. Ci sono anche i piatti del giorno, consigliati per chi ha fretta: provo con il risotto alla pescatora, obiettivamente dimenticabile: riso parboiled, quindi non mantecato, troppo pomodoro, pochi totani che affiorano qua e là. Molto meglio i moscardini in guazzetto, serviti su polenta fritta. Innocua e poco pervenuta al gusto l’insalata di polpo e patate. La sorpresa arriva con il fritto misto di pesce: croccante, leggero, per niente unto, merita da solo la visita. Carta dei vini molto ristretta, un plauso perchè la mezza porzione è fatta pagare al 50%. 30 euro per tre piatti, escluso vino.

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