Da qualche anno a questa parte la Toscana è investita da un grande fermento associativo nel mondo del vino. I vignaioli toscani, pionieri quelli di Radda in Chianti, hanno intrapreso la strada dell’unione e del fare squadra attraverso la costituzione di associazioni di produttori che operano su un certo territorio. L’unione fa la forza finalmente è il messaggio che approda anche in campo agricolo, solitamente più “chiuso” entro i confini del proprio orticello. Ma la vigna non è certo l’orto, e si sta diffondendo la consapevolezza che in fin dei conti, l’interesse singolo è l’interesse collettivo e viceversa. Quindi ben venga ogni sorta di collaborazione con finalità di tutela e valorizzazione dei territori.

In questo caso sono i Viticoltori di Montespertoli ad essere i protagonisti di una Révolution pacifica in nome di “una nuova idea di vino, vigna e viticoltore”. L’associazione costituitasi lo scorso 28 maggio è stata presentata ufficialmente a novembre presso il Museo della Vite e del Vino di Montespertoli e già 17 aziende hanno siglato il Patto del Viticoltore di Montespertoli che poggia su valori chiave come passione, orgoglio, unione, condivisione, confronto e custodia del territorio.

Quella dei Viticoltori di Montespertoli è una rivoluzione principalmente stilistica, che vuol riportare l’accento sulla espressione più autentica del sangiovese che in queste zone fa della freschezza floreale e della “beva” i suoi punti di forza.

Rivoluzione che ha anche i connotati di un rinnovamento generazionale. Il pay-off scelto dall’Associazione, “Cuore dinamico del vino toscano”, oltre a porre l’attenzione sulla centralità di Montespertoli nel territorio toscano, sottolinea anche il fatto che a portare avanti un cambiamento c’è un gruppo di giovani, che rappresentano le nuove generazioni in vigna e in cantina. Giovani custodi di un patrimonio storico e territoriale, che da tempo era in attesa di essere letto in chiave contemporanea, che qui trova solidità e sostenibilità in una lunga tradizione vitivinicola a cui si guarda con rispetto a da cui si trare insegnamento.

In bocca al lupo a tutti i viticoltori associati che al momento sono: Podere all’Anselmo, Tenuta Barbadoro, Casa di Monte, Tenuta Coeli Aula, Le Fonti a San Giorgio, Podere Ghisone, Podere Guiducci, Fattoria La Leccia, La Lupinella, Marzocco di Poppiano, Montalbino, Tenuta Moriano, Fattorie Parri, La Querce Seconda, Tenuta Ripalta, Castello Sonnino e Valleprima.

 Credits: Viticoltori di Montespertoli

 

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