Considerando che a Firenze si dice che “Fritta l’è bona anche una ciabatta”, si può capire quanto incida, nel gusto delle persone, questo metodo di cottura, ammaliante nella sua bontà, gustoso, che porta ad un rapporto fisico con il cibo considerando che si deve ( o si può) mangiarlo con le mani. Di tanti alimenti da poter friggere, scelgo il pollo, forse in virtù del lavoro dei miei genitori, che hanno fatto per una vita i “Pollaioli”, nome fiorentino che indicava i venditori di carni avicunicole. Partiamo allora dal fatto se debba essere disossato o meno: secondo me è necessario, per mantenerlo caldo e croccante. Poi la marinatura in olio e limone, da alcuni ritenuta indispensabile, accompagnata magari da alcuni aromi come salvia e rosmarino. Infine, prima della cottura, rigorosamente in olio di oliva, si passa solo in farina e uovo sbattuto o si termina con il pangrattato? Il sale nell’uovo o a fine cottura? E il limone? Dite la vostra!

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10 Commenti

  1. PER ME IL LIMONE NEL FRITTO SIA DI CARNE CHE DI PESCE,E’ UN OBBROBIO, UN AMMAZZA SAPORI.
    IO IL FRITTO, LO LASCIO UN PO DI TEMPO NELL’UOVO CON EVENTUALMENTE UN ODORE DI AGLIO, TREZZEMOLO,POCHISSIMO SALE,E PEPE.
    POI LO PASSO IN UNA FARINA A GRANA GROSSA, (SEMOLA ,POLENTA,O SIMILE) LO FRIGGO IN ABBONDANTE OLIO.
    QUANDO LO SCOLO, PRIMA LO METTO A SCOLARE IN UN COLINO PER FARLO SCOLARE MEGLIO POI LO PASSO IN UNA CARTA CARTA ASSORBENTE, LO SALO SOLO ALL’ULTIMO MOMENTO.
    ANCHE LA TRIPPA E’ FAVOLOSA IN QUESTO MODO.

  2. Anche secondo me il limone nel fritto non ci va mai…
    E’ una contraddizione, si cerca di fare il fritto più asciutto e croccante possibile e poi ci si mette del liquido sopra?
    Questo vale anche per la cotoletta (rifacendosi al post di qualche giorno fa).

  3. concordo con Gabbry. Nella cucina caraibica, nella quale il pollo la fa veramente da padrone, il pollo prima di essere fritto viene fatto marinare per alcune ore in limone, aglio, prezzemolo (o coriandolo) e qualche volta anche un pò di rum, Niente uovo, solo infarinato, e fatto a pezzi grossi con l’osso. Super croccante…

  4. Un conto è marinare un conto è condire, quindi il limone può essere usato prima se si vuole alterare in qualche modo il sapore della carne, o usato dopo se si vuol ridurre l’effetto di untuosità proprio del fritto, (anche ben fatto), questo è il senso della consuetidine di strizzare del limone, io non lo apprezzo, preferisco godere della croccantezza in tutto il suo effimero essere!

  5. L’ALTRO GIORNO HO SBAGLIATO A SCRIVERE (TRESCO INVECE CHE FRESCO).
    LA TRIPPA FRITTA IO E’ DA CIRCA 10 ANNI CHE LA FRIGGO, ANCHE IN UNA SAGRA CHE OGNI ANNO SI TIENE A STRADA IN CHIANTI.
    IO ESSENDO NATO A GALLUZZO CONOSCO JASCI, PERO’ IO LA FACCIO IN UN MODO DIVERSO, A ME SEMBR MIGLIORE.

  6. Il procedimento per questa preparazione verte sul Tanduri.
    Si prediligono Cosce soltanto.
    Io lo faccio in una maniera molto particolare.
    Non rivelo le mie preparazioni , è una mia scelta , pero’ posso dirvi che per questa preparazione utilizzo la CocaCola

  7. A me sembra che si vada contro il tema principale, che era il pollo fritto al modo fiorentino, non si può parlare di fritto caraibico oppure tandoori.
    Io ho parlato della trippa essendo una specialità sempre Fiorentina, ho fritto anche il lampredotto,con buoni risultati,anche se prediligo la trippa.