Ebbene sì, le prime volte che compariva sulle tavole faceva emettere urletti goduriosi che nemmeno  Ilona Staller ai tempi d’oro riusciva ad eguagliare: sto parlando del tortino al cioccolato, secondo alcuni la quintessenza della libidine gustativa di fine pasto. Quello che esaltava era la rottura della crosta, che permetteva di far uscire una crema densa di cioccolato, calda al punto giusto, che consumata a cucchiaiate portava ad un orgasmo palatale di notevole durata. Occorrevano ore di studi in pasticceria, a trovare la dose giusta, la temperatura ideale del forno, la durata della cottura..adesso non più! Basta comprare una busta industriale e si trova tutto già preparato. Saranno finti i gridolini, le esclamazioni, gli orgasmi…insomma una volta che si pecca, facciamolo bene!

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 Commenti

  1. Riprendo il messaggio di Silvia aggiungendo che oltre alla calma ci vogliono ingredienti di prima qualità ed il tortino al cioccolato avrà sicuramente più gusto se fatto con del vero cioccolato con buona percentuale di cacao; stesso discorso vale per una cioccolata in tazza, che senso ha farla con la bustina che di tutto sa tranne che di cioccolato?

  2. Eccomi. Volevo commentare questo suo post.
    Quanto ha ragione! Io ho assaggiato una volta quel preparato in busta e anche i miei.
    L’ho mangiato per merenda. Ebbene, ho praticamente saltato la cena. Un mattone era più digeribile! Ma cosa ci mettono dentro e certe persone come sono abituate a mangiare?
    Mi stupisco che sia ancora in commercio.
    Non mi ricordo cosa ho dovuto prendere per farlo scendere dal mio esofago e dal mio stomaco (un pugno, proprio). E non solo io.
    Se all’inizio, mentre lo si assaggiava magari si diceva: “Uhmm… però! Particolare”. Alla fine eravamo ammutoliti e nauseati.
    Sì, meglio le cose genuine, magari fatte in casa.
    Anche perché spesso si usano degli ingredienti poco salutari (a parte il troppo lievito, che per me è micidiale), come i grassi idrogenati e cose varie.
    Comunque, mi era rimasta la voglia di farlo in casa.
    Questo commento me l’ha fatto ricordare. 😉

  3. Faccio ahime’ parte di quella schiera che vuoi o non vuoi almeno una volta si e’ imbattuta nel famigerato tortino di copertone….una specie di rerivato del petrolio leggero come una piuma se tenuto in mano…pesante come una portaerei quando lo si deve digerire…

    Non c’e’ paragone in questo caso, come in tanti altri, tra il preparato chimico propinatoci dalle aziende alimentari ed il tortino “fattoamano”…la preparazione e’ semplicissima..la cotttura velocissima…veramente e’ uno di quei dolci nei quali si possono cimentare un po’ tutti…dal provetto pasticcere al creatore delle peggio nefandezze…e alla fine non sfigurera’ nessuno…quindi…5 minuti per un gran godimento…e allora dedichiamoceli no?

    P.s. questo dolce a fine pasto ptoptio non lo sopporto….troppo carico e cioccolatoso…lo preferirei a meta’ pomeriggio…con il te delle 17…davanti a un amino…con una bella pioggia torrenziale fuori….alla faccia di chi si ta ghiacciando!!

  4. Da un cuoco che è 15 anni che fà tortini al cioccolato…….BASTA!!!!non ne posso più…e se lo levo dal menù la gente si arrabbia..
    SIGH!