C’è chi non ci rinuncia anche se non ha il forno a legna, chi ama impastare con le sue dolci manine acqua, lievito e farina per ottenere un impasto di giusta morbidezza che gonfia in tempi naturali, chi vuole mettere solo i pelati e le mozzarelle prescelte. Come fare la pizza in acsa? Ha un senso se la pasta deve essere stesa in una teglia? Quali sono i mezzi che impiegate per farla gradevole? Ma soprattutto , ha un senso tutto ciò?

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18 Commenti

  1. Certo che ha un senso!
    Per me la pizza è un rito. Preparo la pasta (a mano) la mattina presto e la faccio lievitare almeno 10 ore.
    Per quanto riguarda il pomodoro uso i pelati che preparo da me ogni estate. La mozzarella fiordilatte la tolgo dal frigo almeno un’ ora prima e le faccio perdere l’acqua usando un colino. E poi un bel giro d’olio extravergine.
    Purtroppo non ho il forno a legna ma il risultato è comunque buono.

  2. Certo che ha senso. La domenica sera mangiamo sempre la pizza. E’ molto più veloce rispetto alla preparazione di una cena solita. Farina, lievito, sale, acqua e pochissimo olio. E’ bellissimo mettere le mani nella farina per impastare ed è altrettanto bello, trovarla gonfia e lievitata dopo. Per condirla utilizzo quello che ho in casa, pelati, mozzarella, origano oppure con le acciughe e capperi, oppure bianca con i formaggi, oppure bianca con rosmarino e sale grosso etc.

  3. ovvio che ha un senso e ovvio che non ci rinuncerei.
    Premesso che lo faccio abbastanza di rado perche’ e’ una di quelle operazioni che vanno pensate per tempo…
    Ricetta riuscitissima che prevede circa 40 g di lievito madre, circa 300 g di farina (uso la caputo rossa)e 200 g di acqua. Prima lievitazione circa 13-14 ore, seconda lievitazione altre 7-8 ore (secondo come si comporta il lievito madre)
    Vengono fuori tre pizze.
    Pomodoro san marzanino o pachino e bufala (perfettamente scolata ovviamente), irrinunciabile per me l’origano.

  4. Io sono uno a qui piace impastare, quindi la faccio da me
    Non ho il forno a legna,ma non e’ che sia obbligatorio, trovo molto più utile una lunga lievitazione.
    Io prima la metto in forno con il pomodoro che passa il convento, per farlo asciugare un pò, poi finisco di condirla a piacere, e la rimetto in forno.
    A me piace sottile.

  5. Grazie mille Margherita, con la manitoba non ho mai provato, pensavo fosse dura da impastare. Ma solo 4 gr di lievito su 500 gr di farina, è sufficiente? probabilmente è per via della farina che è diversa?!!!
    Ciao ciao.
    A me piace sia sottile sia di media altezza.

  6. Non è tanto per la farina, ma per le 10 ore di lievitazione, mi ero scordata di scriverlo…
    La preparo la mattina alle otto per mangiarla a cena.
    A me la pizza piace abbastanza alta, tipo napoletana

  7. fatevi ben bene la pizza a casa come vi pare…perche a breve arriverà adria…da ultima notizie… che vuole aprire una pizzeria…ed allora dite addio alla vera napoli…il futuro è pizza al destrorsio tendente al delta T all’infinito…..Romanelli da quanto so gia lo insegna all’alberghiero

  8. Io la pizza la faccio in casa ogni domenica sera 😉
    da mezzo kg di farina tiro fuori regolarmente 2 pizze di circa 28-30cm di diametro, una focaccia all’olio e 6 piccole focaccine “di rinforzo” da mangiare lisce o ripiene… però devo ammettere che a me piace la pasta piuttosto fine (o meglio mi piacciono entrambe ma devo conciliare le due opinioni che vigono in casa mia, hehe)

  9. Ciao Leonardo, certo che ha un senso. Io la faccio spesso insieme a mia figlia, è divertentissimo. Di solito impasto metà farina Manitoba con metà semola, lievito di birra tradizionale (con il lievito madre sarebbe meglio), sale e un po’ di olio. Poi la faccio lievitare sette-otto ore (impasto la mattina e inforno la sera), la stendo a mano, la condisco con pomodori scelti e mozzarella di prima qualità e la appoggio su una piastra da forno, raramente nella teglia.

  10. Far la pizza in casa è amore e poesia senza contare che ogni volta che la si prepara è festa…almeno quattro teglione di gusti diversi, alcuni pure insoliti, da spartire tra i commensali affamati. Non rinuncerei mai a prepararla in casa che è comunque diverso dal gustarla in pizzeria. Quello che in realtà trovo inutile è la pizza da asporto perchè la pizza o la mangi fuori o te la prepari in versione casalinga.

  11. CoCò non sono d’accordo (e meno male! 🙂 … ) sulla pizza per asporto. Abito a 30 metri da una delle migliori pizzerie della mia città, quindi me la porto su e me la gusto con la mia fidanzata in pace.

    Però quando la faccio in casa è un’altra cosa.. 🙂
    Com’è un’altra cosa ancora mangiarla in pizzeria con gli amici!

    love&&peace, Al.