Zona carina di Roma,quella vicina a Piazza del Popolo soprattutto la sera:si passeggia e si trova una serie di locali, vicini ma diversi come tipologia. Il ristorante è piccolo, circa 30 coperti, raccolto, magari non proprio intimo, vista la vicinanza tra tavoli, ma basta avere la fortuna di qualche straniero accanto ed il problema della privacy non si pone. La titolare accoglie come fosse una padrona di casa, gentile ed attenta: sorprende trovare il cameriere toscano a girare ma è lei che prende le ordinazioni, attenta e acuta. Si parte con uno stuzzichino offerto di cappasanta con fungo porcino, di buona fattura. Intriganti i gamberi avvolti in pasta fillo con finocchi, arance ed olive Ben eseguiti gli spaghetti alle vongole, rigorosamente in bianco. Un po’ piacione ma ineccepibile il millefoglie di rombo con bufala e pomodorini. Fra i dolci i soufflé rappresentano il pezzo forte ma 50 minuti di attesa sono per i veri golosi. Servizio cortese ed attento. Carta dei vini piuttosto ricca con attenzione ai bianchi e alle bollicine. 60 euro per tre portate escluso vini, ma ci sono menu degustazione della tradizione romana, solo pesce e d’occasione per il pranzo

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