Tempo di funghi porcini, quello attuale,  ma non solo, a mio avviso per certi piatti come le salse che accompagnano pasta o polenta e anche le zuppe, si deve aprire ad altre varietà: solo se siete fungaioli esperti, provatene altre, ma se dovete acquistare, fate una bella miscellanea con prataioli, finferli, porcini, ovoli, previo esame all’ASL, mi raccomando.

I funghi, vanno puliti, lavati ( sì, lavati anche qualcuno lo sconsiglia!) , asciugati e tagliati a pezzi regolari: niente limone per evitare sapori aciduli. In una casseruola, taglio la cipolla bianca a fette sottili, ci metto due spicchi di aglio schiacciati, quindi burro e nepitella e faccio brasare piano: subito sale e pepe bianco. Mentre cuoce dolcemente il fondo, taglio le patate a cubetti e le metto poi ad insaporire nel soffritto. I gambi dei funghi porcini:  li salto in padella a parte con olio e salvia, salo leggermente quindi li frullo . Aggiungo i funghi alle patate, ancora poco sale, brodo di funghi ottenuto con funghi secchi, porto a cottura e nel finale, il frullato già preparato. Se avete fame, magari anche qualche crostino di pane, ma con le patate non occorre!

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