Certo che quando mio padre la chiamava “pan molle” non è che mi ispirasse molto mangiarla:ma lui, nato contadino, aveva ben presente cosa voleva dire la fame e i mezzi utilizzati per affrontarla. Il filone di pane toscano  era davvero secco, non raffermo, ed aveva bisogno di essere bagnato in modo copioso. Poi lo tagliava a fette e ci metteva sopra cipolle affettate, sale e pepe,  olio extravergine di oliva e basilico. Tanto sale e tanto olio, perché era bagnato un po’ troppo quel pane, e così gli voleva dare sapore. I pomodori non erano sempre contemplati, e nemmeno i cetrioli che trovarono spazio solamente negli anni a venire.

PanzanellaPiatto tipico di una bella fetta della Toscana, lo trovo proposto anche in Umbria e nelle Marche, una sorta di collante tra le regioni, ma la profonda differenza del pane ne cambia radicalmente il gusto. Inorridisco al pensiero di quando, considerandola troppo povera come pietanza, alcuni cuochi pensando di essere simpatici, l’hanno arricchita con sottoli, sottaceti, addirittura condimenti già pronti (stendo un velo pietoso), tonno, olive pensando di avere a che fare con un’insalata di riso, piatto che odio profondamente. La magia della panzanella sta nel fatto di essere buona perché semplice, vegana senza artifizi di alcun genere, profumata grazie alle erbe aromatiche reperibili di stagione. Una versione che amo particolarmente è quella con il pane croccante, fatto a pezzetti e condito ancora tiepido. Esalta il profumo e la croccantezza diventa elemento divertente ed insolito.

PanzanellaCome faccio la panzanella: il pane rigorosamente toscano, lo taglio a fette, se possibile, altrimenti se è troppo secco, lo spezzetto e lo metto a bagno in acqua e aceto di vino rosso, cercando di evitare che si bagni troppo, ma il livello utile per sbriciolarlo. Con cipolle, pomodori, basilico preparo una centrifuga che aggiungo al pane, per dargli ancora più profumi, quindi gli ingredienti: pomodori a pezzetti,cetrioli a fette, basilico spezzettato a mano, cipolla cruda affettata, messa a bagno in acqua e aceto, quindi asciugata . Sale, olio e pepe poco prima di servirla, altrimenti non voglio vedere avvizzire gli ortaggi. Goccio di aceto di vino a completare ce ne fosse bisogno.

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Un commento