A volte ritornano, e meno male, verrebbe da dire: in via de’Ginori, pieno centro fiorentino, apre un locale nuovo nel concept e nella parte gestionale, ma antico nel nome, che riprende quello del negozio di articoli per la casa che era situato in loco fino al 1896 ed aveva poi chiuso i battenti dieci anni fa. Nel frattempo si sono succeduti ristoranti assolutamente dimenticabili, anche se a suo IMG_4967tempo aveva furoreggiato il ristorante messicano,  negli ambienti che oggi sono stati inglobati nel nuovo progetto. L’idea è di Massimo Manfredi, che ci ha buttato soldi, impegno e passione per dar vita ad un’idea di ristorazione indubbiamente nuova per la città di Firenze.  Stile indubbiamente accattivante nel’arredo, con un lucernario che illumina la sala principale, le pareti scrostate, i tavoli in legno non apparecchiati con la tovaglia: meritano una visita i bagni con tanto di pentole alposto del lavandino! Da un lato il tapas bar, dove è possibile sostare per un caffè, un aperitivo o, appunto, un pranzo veloce a base di stuzzichini, dall’altro il ristorante vero e proprio, il negozio di fiori e quello di articoli per la casa, reminescenza della destinazione d’uso di origine. Al piano inferiore, in allestimento una sala dove saràIMG_4974 possibile ascoltare musica dal vivo e bere cocktail che si preannunciano indubbiamente interessanti. In cucina si è trasferito lo staff che operava al ristorante “La prova del 9”, un interessante progetto che vede coinvolto l’istituto alberghiero “Aurelio Saffi” di Firenze che, con una sua fondazione riesce a gestire con alunni ed ex alunni le cucine del ristorante. Per i fiori invece, Ilaria Minniti ha trasferito il suo negozio “Artemisia” all’interno, e le sue creazioni decorano la sala ma possono essere anche acquistate per la casa. In cucina, c’è un menu che si presenta in maniera simpatica, scritto tipograficamente in corsivo su un quaderno, e non sono poche le proposte- Due i menu degustazione, a 38 e 42 euro, poi una scelta interessante, con 5 proporste per ogni portata. Piacevole la panzanella con sgombro in salagione, interessanti tra i primi gli gnocchi di  patate arrostiti con crudo di gamberi, piselli ed olio alla menta. Ottimo il polpo arrostito su crema di peperoni con fagiolini e cetrioli, croccante e saporito, di buona fattura il baccalà con cipolle di Certaldo al Porto, ceci  e panura di erbe. Si chiude con scelta di dolci golosa come il semifreddo alle nocciole IGP con fichi. Carta dei vini non immensa, ma può migliorare, con attenzione al rapporto qualità prezzo. Servizio affettuoso, da registrare solo ma dopo un mese è pretendere troppo. Aperto 7 giorni su 7, lascia buone sensazioni. 45 euro per tre portate

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento