” Se rimane un euro, sono un cafone. Allora ne devo mettere almeno cinque. Ma sono troppi. Sai cosa? Non lascio niente!” Questo ragionamento ricorre spesso alla fine di un pranzo in trattoria, al ristorante o in pizzeria. Se l’andare fuori a mangiare negli anni Cinquanta, in un ristorante intendo, era sinonimo di ricchezza, la mancia doveva essere consistente, per dimostrare il proprio benessere economico: e i camerieri si prodigavano in attenzioni pur di conquistare la fiducia dell’ospite. Negli alberghi di lusso si assisteva a situazioni paradossali: camerieri che inventavano allergie dei clienti a determinati ingredienti, pur di portare a tavola dei piatti fuori carta, la macedonia di frutta fatta al momento al tavolo se non era stata fatta al mattino, piatti flambé a fine pasto gentilmente offerti. Poi in molti posti è arrivato l’obbligo di dividere le mance con la cucina, sono cambiate le abitudini e quindi nessuno lascia niente. In America ti rincorrono se non versi almeno il 15% del conto. E voi cosa ne pensate?

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12 Commenti

  1. Penso che € 4.00 di coperto a persona, per 4 persone fanno 16.00 €. cioè 32 delle vecchie lire, quindi quella è la mancia…..mi spiace ma ogni volta che vado a mangiare fuori non posso spendere un capitale!
    Bell’argomento, mi piace!
    Martina

  2. ciao!!ti ho visto aggirarti per la festa del pd, che hai scelto per la tua cena?? qualche buon posto da segnalare e provare tra tutti gli stand che c sono? ammetterai che anche per un estimatore di ciccia, dopo mezzora in fortezza quell’aria alla grigliata mista diffusa nell’aria è abbastanza nauseante..
    chia

  3. @chia
    Ho fatto un articolo su il Firenze per i ristoranti della festa! Scelto Paladar, davvero niente male il cibo thailandese, per il resto qualche dubbio sui buffet brasiliani..
    @martina
    Visto il tuo blog, davvero divertente. Sul coperto potremmo aprire un dibattito, sul perchè lo fanno pagare solo da noi..

  4. Io lascio la mancia solo se sono stato oggetto di qualche attenzione o premura particolare. Visto che questa cosa accade sempre più raramente, è un pezzo che non la lascio. L’ultima volta allo zibibbo.
    Negli stati uniti è un altro discorso visto che la mancia è lo stipendio del cameriere.

  5. ops me lo sono perso scusa, lo cerco, concordo con te per il paladar anche nelle proposte vegetariane.
    per qr la mancia, generalmente i conti sono già abbastanza salati e spesso anche ingiustificatamente, in ogni caso può dipendere dal trattamento, la simpatia premura dei camerieri, semplicemente dal gesto particolare riservato..nella mia carriera di studentessacameriera eravamo costrette a dare le mance al proprietario che mentendo spudoratamente, diceva le avrebbe riservate ai nostri regali di natale.
    mai visto niente..
    chia

  6. Io l’ho vissuta da entrambe le parti…in passato quando ero studente come tanti altri ragazzi ho servito in sala per alzarmi il soldino estivo o togliemim lo sfizio di troppo oppure suessivamente per mettera da parte durante l’estate i soldini per aiutare i miei a pagarmi gli studi e devo dire….la mancia l’ho sempre ritenuta una sorta di metro per valutare se il mio lavoro era stato o meno apprezzato…se il ciente lasciava una mancia consistente e soprattutto se mi venivaa cercare di proposito per darla proprio a me ritenevo che il mio lavoro era stato apprezzato…che avevo dato quel qualcosa in piu’…che i cliente si era sentito coccolato al punto giusto e quindi al dila’ dell’aspetto economico era per me fonte di soddisfazione personale e di gratificazione sapere di aver lavorato bene. Oggi vale per me lo stesso ragionamento. La mancia non la lascio a prescindere…e non ho un metro preciso (tipo in percentuale sul conto). Se il servizio mi piace e il cameriere mi da’ quel qualcosa in piu’ la mancia se la maerita e magari posso anche lasciare il 20%….se ho a che fare con qualcuno che e’ bravo si ma non mi da null’altro in piu’ lassio una mancetta…se mi si parano di fronte persone maledcate….poco disponibii o incapaci allora la mancia se la scordano!! Dobbiamo finirla con le maledettissime convinzioni che la mancia va lasciata o non va lasciata….la mancia va meritata! Se se la merita…al cameriere gli si da anhe di buon grado….se no….prende gia’ il suo stipendio….si fara’ bastare quello.

  7. Anche io seguo la linea di proporzionare l’eventuale mancia alle attenzioni ricevute dal cameriere. Ci sono quelli che ti fanno sentire veramente a tuo agio senza essere invadenti, e altri che ti trattano come se facessero un piacere personale nel prendere la comanda! Per quanto riguarda il coperto è vero che all’estero non si paga, ma provate a chiedere del pane in più! Magari è pure giusto, così si incentiva il “consumo responsabile” che auspicava Leonardo…

  8. Credo che il servizio sia uno degli aspetti più tralasciati dai ristoranti italiani (quelli di fascia media, ntendo), per cui mi capita di voler dare un riconoscimento quando trovo camerieri preparati e cortesi.

    Dovrebbe essere la norma (l’esser preparati e cortesi, non la mancia) ma non lo è.

    Ad ogni modo, ogni paese ha le sue consuetudini, in Germania la mancia si chiama Trink Geld (spiccioliper la bevutina…) e consiste nelle monete del resto, anche se con il passaggio dal Marco all’Euro è aumentata considerevolmente.

  9. beh
    considerato che spesso devi stare a chiedere che ti portino l’acqua, o le posate, o ti cambino i piatti sporchi, o ti riportino la carta dei vini . . . .
    alias c’è tanta distrazione e poca attenzione a quel che accade in sala
    e considerato che minimo ti tocca spendere un 40ello, saicchè ?
    in genere non la lascio . . .

  10. Non c’è dubbio che la mancia debba essere un apprezzamento, anche se io ho tendenza a lasciare sistematicamente sul piattino gli spiccioli del resto.
    Una mancia consistente la do solo se sono veramente contento del servizio, cosa oggigiorno più unica che rara visto la mancanza di attenzione e la poca preparazione dei camerieri.
    Però devo dire che quando due mesi fa in una villa dove facevo lo chef su un banchetto di matrimonio il padre della sposa è venuto in cucina a complimentarsi, allungandomi un centone di mancia, mi ha fatto piacere, anche se dovevo dividerli con i colleghi…
    Haha!

  11. Ciao a tutti,devo dire interessante come argomento,e anche i comenti abbastanza vari e motivati,io ho fatto il cameriere per 2 estati di fila ovvero a 17 e 18anni(mia età attuale)e devo dire che la mancia quando vado a mangiare fuori la lascio sempre,mentre prima no,è vero è questione di attenzioni,però magari ci si trova davanti un ragazzo come me che nn ha fatto la scuola alberghiera ma lo scientifico,e si trova a fare il cameriere solo per permettersi qualcosa in più che in questi anni i genitori nn ti possono dare,devo dire che lo apprezzo molto,dato che ho scoperto cosa c’è dietro(la preparazione della sala,caricare i frigoriferi tagliare il pane,asciugare le posate etc etc)tutte cose nn gradevoli da fare ammettiamolo e soprattutto che richiedono del tempo…Quindi passi che un ragazzino alle prime armi abbia delle dimenticanze o qualche accortezza in meno col tempo gli verrà se proseguirà quel mestiere..E poi tutto sta da chi hai affianco che ti aiuta etc etc se hai un collega incapace spesso 6 nervoso e nn riesce a porre le dovute attenzioni ai clienti(sempre da rispettare…)se invece uno è proprio scostumato e sbadato è un altro conto…Ma le distrazioni le faccio passare sempre..e poi ammettiamolo il cameriere prende veramente poco…Io prendevo 35€ a servizio e per l’incassi che faceva il ristorante era veramente una miseria,dato che facendo un servizio da matrimonio prendo almeno il doppio e mi stanco di meno…Che ne dite? se non si sa cosa c’è dietro è difficile apprezzare il servizio che un cameriere ti offre…