Letta così, si potrebbe pensare ad una “liaison dangereuse” tra lo chef del Four Seasons di Firenze ed una fanciulla d’ Oltralpe: stiamo invece trattando, ovviamente, di cucina, e la francesina è il nome “nobile” con il quale viene chiamato il “lesso rifatto con le cipolle”. Ad un pranzo organizzato in albergo dalla famiglia Cecchi per il “Coevo Tour”, ovvero pranzi nei ristoranti per presentare alla stampa il vino Coevo 2009, è stato il piatto d’entrata, coraggioso ardimento culinario, visto e considerato che, solitamente, fa parte dei secondi che vengono proposti nella rigida stagione invernale. E invece, in un soleggiato lunedì di ottobre, la fortuna di mangiare fuori nel parco ed assaggiare questo piatto, dove la carne era quella della Calvana, zona vicino a Prato dove vengono allevate mucche che danno una carne saprita e morbida, le cipolle stufate erano poi integrate da una crema di lenticchie e una piccola fetta di foie gras. Poi il pranzo è proseguito con cautarogni lucani con ragù di fagiano e funghi porcini, filetto di capriolo al Coevo con crema di castagne tartufata ed una bella selezione di formaggi ma la francesina..già il nome: deriva dal fatto che tutto quello che conteneva le cipolle richiamava la Francia con uno dei piatti simbolo, la “soupe d’oignon”, che i più sciovinisti tra gli abitanti di Firenze ritengono l’elaborazione della zuppa fiorentina denominata “Carabaccia”..Ok, lo so, praticamente tutto sarebbe nato a Firenze secondo la leggenda..

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