Questa volta lo studio arriva dalla Nuova Zelanda e si afferma decisi che la dipendenza dai dolci esiste, un po’ come succede con la nicotina delle sigarette. Qui vi leggete con calma tutto l’articolo, a me viene da pensare che sembra la scoperta dell’acqua calda o, meglio, che “vox populi” preceda sempre la ricerca scientifica. Da sempre chi ama la cioccolata ne ammette un uso smodato, talvolta non controllato: i poteri taumaturgici del cacao sono risaputi, grazie a tutta una letteratura che ne spiega gli effetti consolatori. I brividi di piacere regalati da uno zabaione caldo sono pari a quelli che si provano tra la lenzuola con il partner(insomma, quasi..), per non parlare delle grida di soddisfazione nell’addentare un bignè ricolmo di crema. Ora, io che fumo solo dopo cena e poco, che non sono dipendente dai dolci osservo e commento: ma voi che ne siete dipendenti, cosa avete fatto per mangiare un dolce?

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 Commenti

  1. …sono ingrassata diversi chili mangiando cioccolatini … si sa, uno tira l’altro!
    E poi vuoi mettere il piacere di mangiare la crema ancora calda direttamente dal pentolino…

  2. Tra le persone che conosco, fortunatamente nessuno ha nei confronti dei dolci una dipendenza “abbrutita”, patologica, da crisi d’astinenza (per me è roba vista solo al cinema, come la Goldie Hawn obesa che svuota un barattolone di gelato in “La morte ti fa bella”).

    Certo lo zucchero rende allegri, anche se in alcuni ristoranti dalle ambizioni moderniste, in cui si propongono dessert destrutturati e iper-cerebrali, si rischia di uscire più tristi di quando si è entrati…

    Tra amici e familiari, mi vengono in mente molte persone inclini a frequenti pellegrinaggi presso pasticcerie (o gelaterie) particolarmente venerate, con una dipendenza molto più forte di quella che può creare un piatto di pasta o un’altra ricetta “salata”.

    Per finire un quesito, comunque a proposito di dolci e Nuovo Mondo: in quale pasticceria di Firenze posso trovare una buona torta pavlova?