Siamo in alta Maremma, a metà strada tra Follonica e Massa Marittima, tra mare e terra, l’infaticabile Enrico Corsi gestisce i 15 ettari di vigneto dell’azienda La Cura. Realtà relativamente giovane nel panorama enologico, ma molto attiva e originale. Enrico Corsi non è semplicemente un agricoltore e viticoltore, è un vulcano di idee. Una ne pensa mille ne fa, oltre al vino buono. Frutta fresca dagli oltre 10 ettari di frutteto e cereali  dai restanti terreni, e una gamma di 10 etichette a base di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Ansonica, Vermentino, Malvasia, Trebbiano e Chardonnay, per una produzione annua complessiva di 30mila bottiglie.

Ma non finisce qui. È una idea di Enrico la prima etichetta in braille della Toscana, pensata per i non vedenti. L’idea, spiega Enrico è nata in seguito a una cena al buio organizzata a Marittima Marittima dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in cui erano serviti i suoi vini. Nel manipolare le sue bottiglie al buio non riusciva neppure a rendersi conto se si trattava di un vino bianco o di un rosso, da ciò l’idea di rendere possibile un riconoscimento anche per chi i colori non può vederli ma solo immaginarli.

Vedetta, il cabernet sauvignon che reca l’etichetta in braille è dotato anche di un “Qr-code” che fornisce notizie audio sulle caratteristiche del vino e dell’azienda La Cura.

La tradizione di fare vino non  è nuova nella famiglia Corsi. Il nonno di Enrico produceva vari ettolitri di vino che poi commerciava nella sua bottega di paese a Ciciano, vicino a Chiusdino. Poi nel  1969 il padre acquista dei terreni  in Maremma e Enrico comincia a lavorare in azienda a soli 20 anni. Prima vino sfuso, poi nel 1999 le prime bottiglie di bianco e nel 2001 la prima uscita del merlot La Cura, vino bandiera dell’azienda, ad oggi tra le migliori espressioni di questo vitigno in Toscana, insignito di numerosi premi e riconoscimenti.

L’azienda privilegia un approccio ecologico per la lavorazione del suolo e delle vigne, coordinata dall’Università di Pisa, che è anche il suo principale partner tecnico.

Pensavate che fosse finita? Niente affatto.

Expo 2015 salone delle novità, Enrico  esce con Vedetta Reverse: il primo vino capovolto.

La bottiglia infatti viene consegnata a enoteche e rivenditori in un elegante cofanetto di legno con un lato in plexiglass, e la bottiglia posizionata a testa in giù, nella corretta posizione di conservazione. L’etichetta madre (frontale) è messa capovolta mentre la retro etichetta è posizionata per essere letta quando la bottiglia è verticale sul tavolo. Bello l’impatto sullo scaffale, che attira l’attenzione del cliente, e corretta conservazione: il tappo resta sempre bagnato, non si disidrata o restringe ed evita quindi ogni passaggio indesiderato di aria che può determinare una veloce ossidazione del vino.

Enrico Corsi sarà ospite alla manifestazione con le seguenti etichette.

 

Vini in degustazione:

La Cura Merlot 2015, Maremma Toscana DOC

Vedetta 2015, Maremma Toscana DOC, cabernet sauvignon e cabernet franc

Cavaliere d’Italia 2016, Sangiovese, Maremma Toscana DOC

Predicatore, vino passito, IGT Maremma, aleatico e merlot

Azienda Agricola La Cura, Loc. CURA NUOVA 12, Massa Marittima, 0566 918094

 

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