Passeggiare per la città porta a scoprire come cambia il mondo della ristorazione, e forse non c’è niente di nuovo sotto il sole, da sempre le insegne dei locali si sono succedute, e fin qui poco male: il problema è quando  una volta tirato giù il bandone, non riapre nessuno. E’ successo al Rossini, che vanta nel suo palmarès anche una stella Michelin, evento estremamente raro a Firenze, che attualmente ha chiuso i battenti e non sappiamo quando riaprirà. E’ successo al Beccaio, partito con i migliori auspici, con una formula perfetta legata alla carne, ma che attualmente rimane sprangato, forse in attesa del dopo vacanze, per capire quale sarà il futuro. Che dire poi dei Giogoli Rossi, che ha visto la gestione pirotecnica di vari chef negli ultimi anni, per poi mostrare la corda e attendere tempi migliori. Fare il ristoratore è un mestiere difficile, capire poi perché un ristorante abbia successo o meno, è operazione complicata..

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8 Commenti

  1. E’ un mestiere che è soprattutto difficile quando i tempi sono difficili perchè fino a qualche anno fa anche chi non era proprio del mestiere e apriva qualcosa riusciva a far quadrare i numeri.
    Ora purtroppo tutto è molto complicato.

  2. Io, in merito alla “difficoltà” di fare il ristoratore, consiglio di leggere “Kitchen Confidential” di Antony Bourdain. . . . .
    dopo averlo letto ho capito qual’è il segreto di un locale di successo . . . .
    Tanta professionalità,
    tanti soldi da metterci e
    tantissimo c..o.
    Ecco perchè non faccio il “ristoratore”, ma faccio il cuoco per diletto.

  3. Ricordo il Rossini… ci andai diversi anni fa… la mia prima volta del “posso offrire un aperitivo” per poi vederlo nel conto a 15 euro (per un prosecco di medio/basso livello…). Serata davvero dimenticabile, ma conto da russi.
    Mi dicono che poi era cambiato… ma chi come me ci aveva preso la prima fregatura dubito ci abbia mai rimesso piede.
    I tempi son quelli che sono, per sopravvivere ci vuole mestiere, correttezza e saperci fare. Il che non è sempre scontato…

  4. RISPONDO AL SIG. ROMANELLI RIGUARDO AL FATTO CHE IL RIST. BECCAIO SIA “SPRANGATO” IN QUANTO, PER FORTUNA, E’ ANCORA APERTO E VIVO E VEGETO. ABBIAMO SOLO – DICO ABBIAMO IN QUANTO LAVORO IN SALA ATTUALMENTE – CHIUSO PER L’ORARIO DI PRANZO PER IL PERIODO ESTIVO. NON ABBIAMO MAI AVUTO IL PIACERE DI RICEVERE LA VISITA DEL SIG. ROMANELLI, CHE ATTENDIAMO PRIMA DELLE NS MERITATE FERIE ESTIVE.
    QUINDI, A CHI CI VUOLE MALE OPPURE NON CI CONOSCE, NOI RISPONDIAMO CON UN BEL SORRISO E VI INVITIAMO PER BERE UN BICCHIERE DI BUON VINO. A PRESTO
    FABRIZIO CECCARELLI
    ( CIAO LORENZO, DOVE SEI?)

  5. Gian Luca ha ragione…oggi è praticamente impossibile mantenersi costantemente sopra la “linea di galleggiamento”. Perchè ormai non basta più offrire cibi di qualità, servizio cortese, prezzi corretti: l’offerta è talmente vasta che i consumatori sono spesso disorientati e finiscono per farsi attrarre dal locale del momento, che infatti il più delle volte dura lo spazio di una stagione e poi cambia nome o chiude (ma succede così anche per i negozi di abbigliamento…).
    E poi ci sono fattori oggettivi: spese di gestione che aumentano vertiginosamente, adempimenti normativi e amministrativi sempre più farraginosi e costosi, concentrazione del lavoro praticamente nel solo fine settimana, e soprattutto pauroso calo del consumo del vino causa “terrore da etilometro”..
    E ormai questa situazione dura da più di 2 anni.
    L’unica certezza è che la qualità alla fine paga sempre, con la speranza che la ripresa economica non tardi troppo ad arrivare.

  6. @fabrizio
    Ben lieto che siate aperti mi fa molto piacere. Se non mi hai visto quando sono venuto a pranzo o a cena mi dispiace. Sugli orari di apertura, mi permetto di dissentire visto e considerato che è stato chiuso, senza cartello che indicava ferie od altro, anche sabato sera scorso. Quando vedo locali pieni con gente contenta sono assolutamente contento!

  7. Grazie, Leonardo, ma ahime’, a volte apporre un cartello anche se ben fissato alla serranda è oggetto di scherzi o piccoli atti vandalici come nel ns caso, che lo abbiamo putroppo riscontrato numerevoli volte negli ultimi mesi. Quindi lo apponiamo internamente negli orari di apertura. A Firenze a volte siamo vittime di noi stessi. Comunque, Buone Vacanze a te e tutti gli utenti e che settembre ci porti qualche buona novita’.