Non è una visione di tutti i giorni, quella di avere persone in piedi in attesa di sedersi per mangiare: succede alla “Casalinga”, trattoria che esiste da quasi cinquant’anni, accanto a Piazza Santo Spirito. I locali sono ampi ma la frequenta una varia umanità, composta da turisti, studenti, lavoratori in giacca e cravatta ed operai: quello che oggi si potrebbe definire un locale multifunzionale. Il menu è sterminato, ed infatti non tutti i piatti sono perfetti: aspettatevi la pasta precotta, ma è anche vero che ci si va per mangiare i piatti della tradizione. Il servizio è all’insegna della più incredibile genuinità: ci mettiamo a sedere e quando proviamo ad ordinare la cameriera ci apostrofa così: “Ora state buoni che mi stanno uscendo i piatti caldi per quel tavolo, dopo arrivo”. Attendiamo dieci minuti, poi dopo aver ordinato, provo ingenuamente a chiedere la carta dei vini: “Carta dei vini? Vi alzate e andate al banco dove ci sono le bottiglie, lì scegliete! Proviamo a farlo ed un cameriere ci urla: “Che fate? Dove andate? “Rimaniamo interdetti e lui, di rimando”Il bagno è di là!”. Detto questo, il baccalà alla livornese era discreto, i fagioli senza infamia e senza lode, ottima l’aringa con verdurine: Locale altamente consigliabile: evitate il vino in bottiglia e prendetelo sfuso, altrimenti andrete a spendere inutilmente sui 30 -35 euro: Nella media con 20 euro si sta più che bene!







19 Commenti
Incredibile la tempistica di questo post. Finalmente ieri sera ho cenato alla Casalinga, in occasione del compleanno di un amico. Non posso che concordare con la tua analisi! 🙂 E le aringhe sono davvero notevoli! L’atmosfera poi, a dir poco unica, anche nei dettagli, pochi e minimali, dell’arredamento. Nella sala grande in fondo c’e’ un set da “cucina” (si fa per dire) che abbiano osservato con dovizia di particolari, ridendo come matti! Ve lo consiglio, insieme ai piatti della cucina. La mia lingua bollita era buona e abbondante, i fagioli effettivamente dicevano poco.
stavo giusto pensando di andarci domeni, questo post cade a fagiuolo! 😛
@Jazia
Chiusa la domenica!
cacchio… ripiegherò sul Conte Diladdarno o sull’Osteria dei Pazzi…
peccato, era tanto che ci volevo andare!!
@jazia
Auguri:-))): DImmi poi come è andata..
“Osteria dei Pazzi”? Ci sono andata anch’io! Wow!
sembrerebbe il posto dove eventualmente non far notare al cameriere che la forchetta non è pulita
http://www.youtube.com/watch?v=EdzqTGmEcZE
🙂
scherzi a parte ci sono stato ed è un posto che consiglio a chi vuole una verace esperienza fiorentina, sempre molto affollato sia a pranzo che a cena ma il servizio scorre veloce in genere
@Leonardo
abbiamo ripiegato per il Conte Diladdarno… parcheggiare è impossibile ma ne vale la pena!
il servizio è molto informale ma rispettoso e cordiale, eravamo in 3 ed abbiamo iniziato con un tagliere misto di antipasti, gli affettati erano buoni ma non abbondanti, quattro tipologie di formaggi corredati da marmellata di cipolle e di peperoncino nonché un crostino toscano sorprendentemente non mixerato ma tritato al coltello (una finezza inaspettata)!
venendo al dunque abbiamo scelto ovviamente la bistecca e devo dire che è uno dei pochi posti in cui secondo me la sanno fare molto molto bene! Essendo in 3 ci ha tagliato (pesato e mostrato) una bistecca da 1,550kg, la cottura era perfetta (moolto al sangue e tiepida dentro), anche la salatura, completa di pepatura, era ottimale. Vino della casa, che va giù bene ma non vale più dei (credo) 5€ che costa vista l’emicrania di stamattina. Per finire cantuccini e vin santo (niente di speciale ma almeno non erano i finti cantuccini che spesso ci propinano nelle trattorie).
Il tutto per il (caro) prezzo di 43€ a testa ma senza rimpianto, c’è da dire che però 60€ erano solo di bistecca (anche se forse ci son stato un po’ troppo larghi).
Nota di colore (in tutti i sensi) i simpatici gestori ci hanno offerto un assaggio delle loro grappe aromatizzate: buona quella al ginger, inavvicinabile quella al peperoncino (assaggiatela se avete il coraggio) e caratteristica quella BLU detta “al viagra”
secondo me è un posto da provare
tanto per essere prolissa come al solito, mi son scordata di segnalare una discussione in merito proprio a La Casalinga sul forum Viaggio Intorno al Gusto nel quale i pareri son discordanti e si sfiora la rissa…
http://www.viaggiointornoalgusto.com/index.php/topic,258.0.html
e non a caso sul forum io ho difeso la casalinga gia’ sulla fiducia 😉
Comunque La Casalinga è credo l’ultimo posto rimasto dove nel menù si trova ancora il carciofo (o altre verdure di stagione) in pinzimonio!!! Io lo apprezzo moltissimo.
@irene
Eh no, il pinzimonio è di gran moda in molti locali, solo che te lo servono come antipasto!
@Romanelli
Effettivamente credo anche io che il singolo carciofo in pinzimonio lo abbiano solo alla Casalinga….ed è molto più “casalingo” e confortante dei pinzimoni a prezzi da bistecca che portano altrove…….La mia cena tipica alla casalinga: carciofo in pinzimonio e tortellini in brodo, se c’è fame anche una porzione di lesso rifatto. Totale 15 euro con bicchiere di vino. Non male, direi……
ecco… ora sono ancora più curiosa, vorrei proprio assaggiare il lesso rifatto della Casalinga, giusto per vedere se batte la versione veramente “casalinga” di mio padre!!
L’altra sera il lesso rifatto pare fosse davvero ottimo. Alcuni amici hanno goduto non poco e hanno pure chiesto delucidazioni al capo sulla ricetta! 😉
@christian
arrrrgggg!! bisogna che provi, via!!
@jazia: come qualcuno suggeriva, facciamoci una cena del forum 😉
@christian
se c’è da mangiare io son sempre disponibile, vado a rispammarlo sul forum
Che bello quando me ne stavo in Oltrarno e a pranzo il Pollo alla Casaliga!!