Dalle ceneri di quello che fu uno dei ristoranti più classici di Firenze, il Campidoglio, situato nella via omonima, ecco nascere dai precedenti gestori del Rose’s, di via del Parione, un ristorante ben arredato, con luci molto soffuse anche a pranzo, che propone una cucina creativa, partendo però da ingredienti della tradizione. Seguendo quella che sta diventando una consuetudine, il locale si divide in due parti: un lato che è vera e propria bottega, dove è possibile acquistare prodotti e mangiare piatti singoli in maniera informale, nell’altra, la sala ristorante vera e propria, suddivisa in due livelli. A pranzo e a cena viene proposto così lo stesso menu: clientela variegata, non soloturisti ma anche fiorentini ereditati dal precedente locale, che negli anni Novanta era uno dei protagonisti della movida fiorentina. I piatti si alternano tra ricette tipiche come le piccole polpette della festa alla francesina, servite in salsa di pomodoro molto ricca di aglio, al soufflé di caprino con crema di carciofi e petto d’oca fumé:gradevole ma carente in equilibrio delle componenti. Ricco di gusto il tortello sull’ocio (sarebbe il papero, in Toscana:-)), un po’troppo esercizio di stile il tumbler(dato dalla forma, ovvio!) di agnello con cuori di carciofi morelli su crema di piselli(sic!!) alla menta…a dicembre, saranno anche freschissimi ed arriveranno magari da Israele, ma forse ci sono altri prodotti da poter abbinare. Il servizio alterna persone capaci e professionali ad altre ancora in via di formazione. Bella carta dei vini, ancora da completare, ma con spunti interessanti. Un locale da seguire con attenzione, con piccole correzioni da fare, ma dopo  pochi giorni di apertura si può solo migliorare. Per tre portate, escluso vini, 40 euro

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