La differenza tra la ristorazione europea e quella americana la si nota andando a pranzo da Jean Georges, tre stelle Michelin accanto a Central Park, assolutamente strapieno ogni giorno. Il motivo è semplice: a pranzo la formula prevede 26 dollari per due portate, una in più costa altri 14 volendo, ma i due piatti sono già sufficienti. Ambiente di classe che non incute timore, tavoli distanziati, camerieri e cuochi che frullano con grande velocità.  Si parte con un piccolo appetizer offerto e poi si sceglie in una carta che prevede almeno 8 voci per portata: raccontarlo tutto il pranzo diventerebbe quasi verboso, magar qualche piccolo spunto è interessante da mostrare. L’uovo con il caviale ha un supplemento che costa più dell’intero pranzo ma è indicativo per spiegare la filosofia di Jean Georges: la semplicità per la perfetta definizione dei sapori. Gusto avvolgente e pieno. Altro elemento

che fa la differenza è l’acidità, espressa in molti piatti, con equilibrio sorprendente. Non si finirebbe mai di gustare, bocca sempre in tensione senza essere affaticata. Il tonno che viene proposto con avocado, radici speziate e marinata al ginger ne è una dimostrazione! Poi si può sempre parlare di un foie gras proposto grigliato, cottura perfetta, con succo di rabarbaro. In due parole cucina divertente e stimolante, della quale ne parlerò ancora, visto che ho visitato uno degli ultimi nati, l’ABC kitchen,altro locale che segna una nuova tendenza nella cucina americana!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento