A volte le idee capitano quasi per caso: una sera a mangiucchiare un arancino , due fratelli che si rivedono per parlare di loro e delle aspettative future, seduti su sgabelli scomodi di una rosticceria. Ed il pensiero va a Barcellona e alle sue tapas, al modo di vivere più rilassato, alla possibilità di mangiare in maniera informale cose curiose in luoghi comodi e belli. Perché non ricreare il fascino di img_5563un locale ispirato alla Spagna a Firenze, loro che sono nati a Grosseto, ma che hanno scelto il capoluogo fiorentino quale città d’elezione? Le competenze ci sono: Matteo si occupa di marketing, Marco ha fatto la scuola alberghiera ed ha svolto già la professione di cuoco, si tratta di trovare la posizione giusta per aprire. Nasce il progetto Italian Tapas. La scelta cade su uno dei luoghi simbolo della movida fiorentina, Santo Spirito, già ricco di locali del cibo, ma niente di paragonabile a quello che vogliono fare loro. Un fondo chiuso da vent’anni, dove prima c’era un forno dove si cuocevano ancora il pane e i dolci con il forno a legna, un luogo quasi simbolico per partire. Si uniscono più ambienti, con un gioco attento di rispetto delle strutture e materiali moderni. Non manca nemmeno il giardino interno, proprio accanto alla cucina a vista. All’ingresso invece, il bancone del bar con una proposta che può anticipare il servizio a tavola vero e proprio. Quindi il menu, composto da tapas proposte su vassoi nel numero di 2 a porzione, che si suddividono tra quelle legate alla tradizione regionale, le creative e quelle vegane e vegetariane, in grado di accontentare gusti diversi. Per partire, delle img_5565chips di verdure fritte troppo golose, E se si affronta un piatto fiorentino come il lampredotto mettendolo nel riso e avvolgendolo nel cavolo nero, ecco il sushi nuova versione con salsa verde in accompagnamento. Un grande classico come gli arancini sono declinati con tre ripieni diversi. poi la pasta esiste ma fritta e ripiena di calamari, e poi le tartare di verdure, le sarde a beccafico..in realtà una proposta  che si img_5566può trasformare anche velocemente, mantenendo alcune specialità e facendone ruotare altre. Il servizio è quello adottato in moderni forme di fast food: a tavola viene messo “l’avvertitore” che vibra quando il piatto è pronto e ci si serve da soli , andando direttamente al pass della cucina per prendere quanto ordinato. Ristretta carta di vini, qualche scelta di birra e divertente quanto varia carta dei cocktails. Si chiude con una scelta di tapas dolci, come la pastiera. Prezzi per ogni tapa variano dai 5 agli 8 euro: va bene anche per aperitivo o cena tarda, visto che la cucina è aperta fino alle 24. Hai visto mai che dopo Firenze  nasca una bella succursale in Spagna? A Firenze abbiamo avuto già uno scozzese che aprì una pizzeria, potremmo provarci anche noi!

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