Senza tanto clamore,quasi in silenzio, ecco nascere in uno dei luoghi più ricchi di tradizione della città, un locale che di osteria ha solo il nome, visto che si presenta in maniera molto”cool”(passatemi il termine che qui ci sta benissimo!). In quella che una volta era una salumeria, nemmeno tenuta benissimo, ecco un ristorante da 40 coperti, con luce soffusa, tavolini in legno, pareti con pietre a vista e travi in legno al soffitto: parrebbe quasi di essere a New York! Il menu è fuori dagli schemi:il pesce, la carne, le verdure, ogni sezione con 4 o 5 proposte, non viene servita pasta di nessun genere; si può optare anche per due menu degustazione, a 40 e 55 euro. Stuzzichino iniziale offerto con stoccafisso, polenta fritta e guanciale ed un bicchiere di Riesling spumante umbro; ottima la partenza con crudo di gamberi e carciofi e vinaigrette all’aneto, meno riusciti i nastrini di calamari su crema di ceci. I molluschi crudi si perdono, nel gusto e nei profumi, in una crema di ceci aromatizzata alla salvia, che copre ogni altro sapore. Molto buono il controfiletto di manzo con puntarelle e maionese all’olio extravergine, equilibrato nel sapore amaro della verdura con quello meno pronunciato della carne. Buono il lampredotto mantecato al croccolo(formaggio!)con olive taggiasche e crema di finocchi, anche se si può perfezionare l’equilibrio dei sapori. Si chiude con una piacevole sfoglia croccante di mele caramellate con spezie e spuma alle nocciole. Carta dei vini ben organizzata, con tanti prodotti fuori dal comune, servizio sorridente, magari un po’lento: non è un locale per chi ha fretta! 50 euro per tre portate, non sono calcolati coperto e servizio!

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Un commento

  1. […] Cosimo, amante dell’arte contemporanea, dai vini non indifferenti. Location innovativa, come “Io Osteria Personale” e ambiente dégagé, come si conviene a chi si presenta nel mondo enologico in un contesto fuori dai […]