Lei lo sapeva che non era cosa dabbene, non era “Davvero cosa”, come le diceva sempre la mamma quando non si dovevano compiere certe azioni.Eppure la tentazione era forte, il desiderio, montato nel corso del tempo, la vedeva quasi prostata dalla voglia:non ce la poteva fare a resistere, e decise di cedere. Incredibilmente, una volta scelto di lasciarsi andare fu tranquilla, lucida e conscia dei passi che doveva fare per incontrarlo. AVeva già chiaro che, dopo l’incontro in pubblico, l rapporto, passionale e violento, doveva avvenire da soli, lontano da sguardi indiscreti, anche se faceva opera di autoconvinzione per non prenderlo lì, davanti a tutti. Già sapeva le controindicazioni, le amiche le avevano avvertita, anche molti uomini, in verità, le avevano sconsigliato di farlo, ma lei ora era risoluta nel compiere l’ultimo atto. Si vestì con cura, ma non in maniera troppo appariscente, usci di casa ed inizio a camminare. L’aria fresca le fece aumentare il passo, una gradevole eccitazione la pervedeva in tutto il corpo, inizia a mancare la saliva…il ritmo della passeggiata aumentò fino a farla quasi correre, una paura cominciò ad attanagliarla, quasi che arrivasse tardi e non lo trovasse più. Si calmò solo in prossimità della meta. si ricompose, e poi, decisa, entrò nell’ampia costruzione, brulicante di persone. Con lo sguardo inizò a cercarlo, fino a che lo vide da lontano: respirò profondamente ora il cuore era in preda a battiti scomposti dall’eccitazione, lui era lì, tutti lo potevano vedere e lei senza ritegno lo affrontò: aveva voglia di leccarlo, di prenderlo con le mani, di farlo suo in maniera violenta. Si calmò e poi, con voce stentorea lo disse: “Mezzo chilo di gorgonzola per favore!” Credits blog.chatta.it

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