Era la sua doppiezza che lo faceva impazzire: a vederela sembrava tanto buona e cara, a consocerla meglio rivelava un potenziale immenso di passione e piacere. Era nata per fare godere, di questo se ne era convinto, e la sua arma era quella di non mostrarlo subito, ma di conquistare lentamente, ma in maniera profonda, chiunque venisse a contatto con lei. Il primo incontro era stato alcuni anni prima, erano stati defli amici a presentarla e lui, senza nemmeno pensarci troppo, aveva acconsentito, non sospettando minimamente cosa lo aspettasse. L’aveva già notata in giro, ma quando se la trovò davanti, non provò particolari emozioni. Bella ma senza esagerare, non era una visione da sogno: sapeva come porsi, non aveva niente che poesse risultare fuori posto; non che fosse deluso, ma certo la sua testa non era certo concentrata su di lei. Poi rimase da solo, attardato al tavolo, mentre gli altri si erano alzati e fu in quel momento che si rese conto di chi era veramente. Fu una sorta di esplosione ritardata, si senti quasi asciugare la gola, lo stomaco in subbuglio positivo, un sorriso gaudiente che gli si allargava sul viso. Si rese conto che poteva dare adito a sospetti per il suo comportamento quindi guardò che i suoi amici fossero lontani quindi si alzò e la condusse in bagno: chiuse la porta e finalmente riusci a sfogare la sua passione che era diventata compulsiva. Lei si dava in allegria, non aveva nessuna remora nel concedersi quindi lui l’affrontò in maniera selvaggia, animale, prendendola e leccandola avidamente, con le mani che entravano da tutte le parti per poi terminare con grugniti di piacere emessi senza ritegno, mentre si dimostrava soddisfatto di avere così terminato la sua crème bruléé! Credits blog.libero.it

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento