L’acqua riempie la pentola con fare lento e rilassante, lo sfrigore del fiammifero che si accende ha un che di consueto. Metto il coperchio e intanto inizio a capire cosa mi serve per la carbonara: le uova, il pecorino, il pepe nero, il guanciale…smetto di pensare, l’importante è dare inizio all’opera! Pulisco l’aglio, senza indugio, con una botta che lo distrugge sul tagliere, poi lo trito in maniera grossolana, non so se ci andrebbe davvero però… Nemmeno il tempo di indugiare, affetto il guanciale e lo unisco in padella con quel filo d’olio che permette il rosolamento. Intanto verso gli spaghetti, non li spezzo, sono fedele alla tradizione. L’odore mi piace, mi esalta, grattugio il pecorino, ci spacco le uova insieme, amalgamo furiosamente, tanto pepe nero che mi delizia le narici. La pasta è pronta scolo con attenzione, conservo l’acqua e salto gli spaghetti in padella. Siamo alla fine, il momento è cruciale, le persone sono a tavola, non resisto, apro il frigo, l’afferro, l’aggiungo e amalgamo il tutto: la panna! Mi sveglio madido ma felice..era solo un incubo…mi è venuta fame..sono le tre certo magari uno spaghettino a quest’ora.. Credits buttalapasta.it

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