Il profumo mi sorprese:delicato ma allo stesso tempo penetrante, fine, da ricordare a lungo. Suscitava su di me un’attrazione incredibile, con quella pelle liscia e levigata a vedersi, ma una volta toccata mostrava una rugosità delicata e per questo ancora più affascinante. Mi piaceva quando l’intera superficie era coperta di gocce sottili, fresca, invitante, facevo fatica a guardare altrove. Mi avvicinai con circospezione, tentando di spogliarla ma poi non ressi al trasporto e all’emozione e decisi di passare all’azione così, senza preliminari, godendo incredibilmente del risultato:quanto è buona la pesca con la buccia!







4 Commenti
Io aspetto impaziente il romanzo sul cocomero…davvero l’unico frutto per il quale potrei uccidere!!
Provate a pre dere una bella pesca succosa,fatela a pezzetti dopo averla sbucciata.in una ciotola uniteci una buona mozzarella di bufala tagliata come la pesca,aggiungete poi del buon tonno sott’olio e del basilico fresco.
Pepe macinato al momento,sale,olio e per i piu spregiudicati due gocce di balsamico.
Sercitela bella fresca e chiudete gli occhi!
Fatemi sapere!
professore questa sera minestrone e bromuro
servo vostro
molto carina la tua nuova versione del blog complimenti