L’acquerugiola che scende lenta e continua produce una sensazione di lieve malessere misto a noia. I sensi si attenuano, tendono ad assopirsi, in un dolce torpore sino a che all’improvviso compare lei! Incredibile osservarla nella sua complessità, fatta di curve brevi, ma capace di incredibili rotondità nelle parti più evidenti. Mi esaltava notare le punte lievemente curve ma raccolte e lucenti. I colori poi, così nitidi e distaccati mi davano gioia alla vista. Iniziò a prendermi una certa salivazione, fino a che non ressi più di tanto e cominciai a leccarla, in maniera furiosa:quanto è buona la torta Saint Honoré.

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3 Commenti

  1. Grande Leonardo, mi sono distratto un attimo e ti ritrovo fine poeta erotico-culinario…

    Non e’ cha breve ci regali una bella pubblicazione? 😉