Ci sarà un prima e un dopo Covid per quanto riguarda il responsabile di sala: non parlo dei camerieri( non è un’offesa chiamarli così, è il nome del loro mestiere!) , parlo proprio del maître ovvero di colui che deve gestire il rapporto tra cucina e sala.maitre di sala

Difficile possa essere accettato quello snobismo latente che giudica il cliente da un’occhiata e lo classifica in una categoria che deve destare un’attenzione più o meno rimarchevole: quel tipo di maître non ha più ragione di esistere, appartiene ad un piccolo mondo antico, dove il cliente era riverito e servito in base alle mance che lasciava indipendentemente dal servizio fornito: tutti gli altri erano cassati in partenza. E come si fa a riconoscere un responsabile di sala mal disposto? Basta osservare il linguaggio non verbale, il tono di voce, la presenza in sala

maitre1) PRESENZA Dopo un fugace saluto scomparirà senza nemmeno accennare ad un inizio di conversazione,sarà pronto a   tornare solo ai saluti finali

2) SGUARDO Gli toccherà osservarvi ma lo farà solo il minimo indispensabile , gli occhi saranno per lui banditi ed ora è più facile con la mascherina….

3) TONO DI VOCE Supponente poco empatico, strascicato, darà fiato alla bocca solo per necessità

4) SCELTA DI COMMODITIES Ovvero il famoso regalino, ovvero la cura del cliente fatta attraverso gesti non appariscenti ma sostanziali. Se serve come vino offerto un vino ridicolo un motivo ci sarà

5) MANCIA Potrebbe essere anche generosa, ma qualunque cifra uno decide di lasciare non servirà a togliere l’atteggiamento di snobismo militante.

 

Meditate nuovi responsabili di sala, non esistono clienti di serie A o di serie B. si sono clienti rompiscatole, supponenti, maleducati, cattivi ma anche viceversa. E’ un lavoro entusiasmante proprio per questo!

 

 

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