Proviamo a capire: c’è chi sa fare bene, al ristorante,  il peposo? Chi conosce l’arte di cuocere il muscolo del manzo con il vino e il pepe, fino a farlo diventare una sorta di morbido desinare, corroborato dalla potenza della spezia, dall’afrore dell’aglio, dall’arma delle erbe aromatiche? In tanti lo scambiano per un volgare spezzatino, lo fanno con il pomodoro(aaargh!!), fanno rosolare la carne nell’olio(giammai!). In troppi però lo eseguono così e allora: chi lo fa invece come Dio comanda a Firenze e dintorni? C’è qualche visionario che lo fa bene fuori dalla Toscana? provate a proporre!

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8 Commenti

  1. io faccio un peposo stratosferico, senza olio, senza pomodoro, senza erbe. solo carne, aglio, pepe (macinato), sale e buon vino rosso. non essendo una fornacina lo faccio in pentola a pressione e non alzate il sopracciglio perché viene benissimo.

    visto che è così buono il mio, non lo prendo MAI al ristorante!

  2. Per Impruneta è sicuramente il piatto della tradizione, non male quello mangiato al Pruneto fatto con ricetta tradizionale a me sembra e con una morbidezza che permette di tagliarlo con la forchetta. Mi è capitato anche di mangiarlo in fornace Mariani cucinato da Carlo in un ambiente che però distrae troppo per un giudizio obiettivo.

  3. Che sorpresa trovarlo come piatto tipico a Pistoia! Ma mi hanno spiegato l’origine storica…
    ottimo quello fatto da La Bottegaccia vicino piazza della Sala.

    per Aldo: non c’è più il Giardino al Galluzzo 🙁

  4. Nel ‘500 il peposo si è spostato, al seguito degli artigiani, a Pistoia e Pietrasanta, allora possedimenti fiorentini. Veniva cucinato nel vari cantieri e da allora è entrato nella tradizione locale.