E’ capitato anche questo, nella mia lunga carriera di assaggiatore e scopritore di cibi strani: il gelato al gusto puffo. Non so se tale disgrazia sia capitata solo a Firenze o abbia interessato anche altre città, ma i gelatai si erano quasi messi d’accordo nel fare un prodotto del colore dei puffi(turchese celeste tanto per intendersi), che guardava smagliante dalle vetrine, capace di accaparrarsi l’attenzione dei piccoli. Per non parlare, poi, della versione al femminile, il puffo rosa che faceva impallidire, in quanto a colore, le mise sgargianti di veline dalla coscia lunga. Del sapore meglio non parlarne: un simil plasticone che danneggiava le papille gustative a lungo, riuscendo a regalare un gusto così artefatto che nemmeno un Big babol nelle migliori versioni riesce a fare. Eppure c’è chi lo cerca ancora..potere dell’orrido!
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13 Commenti
C’era anche a Roma, tra la fine degli anni ’80 e i primi ’90. Mi sveli un mistero: ma di che cosa è fatto?
questo blog sta diventando sempre più pulp! af
Diciamo che era variamente intepretato dai vari gelatai, la cosa ricorrente rimaneva il colore… quello che mi ricordo io era alla menta, se non sbaglio… :brrr:
Io mi ricordo che sapeva di gesso…. Pero’ l’ho provato solo una volta, a 8-9 anni, in quel di Castrocaro (forse l’83). Non ho piu’ avuto il coraggio.
Dai miei inesauribili ricettari segreti trovo che gli ingredienti sono diversi a seconda del “maestro” gelataio, uno è però quello che spicca su tutti blu E 131….
Puffo servito….
Ossignur…
SMT
allora cosa è che ho mangiato per anni durante le vacanze estive con i miei nella Riviera Romagnola?
e se non c’era il gelato al puffo erano bizze..
sarà per quello che la mia crescita s’è bloccata?
sabrina
quando ero piccino e andavo in versilia un gelataio offriva il gusto puffo. sapeva di anice. sembrava di leccare una sambuca. ma ricordo con maggior orrore il gelato al polpo. e ho detto tutto.
Anche io quando ero piccola lo trovavo nteressante il gelato blu…meno male ho cambiato idea…E che dire di quelle gelaterie solo per turisti che ti fanno montagne tutte bozzolose di gelato da mettere in vetrina, specialmente nelle vie centrali di Siena e Firenze? Un affronto ai veri gelatieri, ma meno male che nelle stradine più nascoste ci sono sempre i maestri del gelato…Stef
Io a dire il vero preferivo il gusto gargamella…era a base di muffa con dei pezzetti di bitozoli pelosi…. a volte lo accompagnavo con il gusto birba…ma poi mi sono sempre svegliato tutto sudato…per fortuna!!! Ma finiamola…per me il gelato e’ quello nei canonici 10 gusti massimo…tutto il resto…va bene p’attacca’ le piastrelle!
Fabrizio= talebano dei sapori….. 🙂 sei il numero uno, anche se il gusto POLPO mi ha fatto inorridire….. 🙂
Il gusto puffo esiste ancora ahimé, l’ho rivisto, però ora esiste anche il gusto Simpson :-(((((
intenditore…. non è altro che fiordilatte aromatizzato con la vanillina e colorato… -___________-
chi ha avuto figli piccoli nei primi anni 90 sa molto bene (a sue spese) cos’è il gelato gusto puffo.
Ma come scrive Senza Panna ora c’è anche il gusto Simpson e un’altra miriade di gusti con colori molto poco naturali.Quando mio cugino viene a pranzo da me porta il gelato per il dopo pranzo e fa scegliere i gusti ai suoi bambini.Non vi dico che immangiabile tavolozza! Si va dall’azzurro del puffo al verde menta, dal rosso cupo di certi gusti a non meglio precisati frutti di bosco al giallo simpson.Immangiabili!