Cosa ispira normalmente, ad un consumatore finale, il ristorante di pesce? O meglio: che luogo si immagina? Oggi è terribilmente trendy ( si dice così, segnatevelo se volete essere à la page!:-) frequentarlo , se ben ci pensiamo è il locale che mette d’accordo uomini e donne, gli uni a deliziarsi con linguine, risotti e quant’altro possa soddisfare la pancia e la vista , le altre a bearsi di crudi assortiti, cotture al vapore e tutto quanto non abbia potere ingrassante. L’atmosfera di un luogo del cibo  può essere caotica, oppure anche algida,la scelta sta al titolare che vuole così  caratterizzare la sua offerta: in entrambi i casi,  una volta che il piatto si pone davanti al commensale deve suscitare emozioni. Altrimenti diventa malinconico sedersi a tavola, alla stregua di una qualunque attività della giornata. Il ristorante  si trova sull’arteria principale di Pontassieve , la via Aretina, vicino IMG_7250alla pizzeria resa famosa dall’essere la preferita del premier Matteo Renzi . I tavoli sono belli appiccicati, non c’è molta speranza di avere un minimo di privacy , ma va bene, ci si adatta facilmente, basta saperlo . La cosa migliore è cominciare con un misto di  antipasti , freddi e  caldi, e se l’ostrica riesce a strappare un sorriso, i crostini con spuma di pesce indefinita ed il crudo lasciano un vago senso di tristezza. Le alici marinate sono piatte, nel senso senza infamia e senza lode, meglio le chioccioline in umido, che impegnano almeno nell’operazione di consumo in maniera divertente. Le linguine sono indubbiamente dimenticabili, non fanno male ma nemmeno stupiscono in positivo, un colpo di vita arriva grazie agli scampi alla griglia. Quello che consola, per alcuni frequentatori, saranno sicuramente le porzioni abbondanti ed un prezzo bilanciato per l’offerta. Servizio direi familiare, carta dei vini che potrebbe essere rinnovata ed ampliata. Quello di cui ci sarebbe bisogno è un po’ di entusiasmo e poi tutto potrebbe ripartire

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