IMG_0633IMG_0635_2IMG_0634_2L’autunno è tradizionalmente tempo di brunch, soprattutto negli alberghi di 4 e 5 stelle: ancora non sono partite le settimane bianche, le persone tendono a rimanere in città e quindi,cosa meglio di iniziare la giornata domenicale in maniera sonnacchiosa, per poi svegliarsi decisamente a tavola. Anche Villa Cora ha iniziato questa tradizione, corredandola di accompagnamento musicale e intrattenimento per i bambini. L’occasione è stata anche quella per vedere all’opera il nuovo chef Alessandro Liberatore, che arriva dopo aver lavorato in aziende come Il Pellicano di Porto Ercole e al Cestello di Firenze.Il benvenuto è costituito da un panno profumato, che ricorda la presenza di una SPA nella struttura.  Nel salone principale, con tanto di specchi e di stucchi dorati, ci si siede per mangiare, mentre suona un trio, con il contrabbasso che la fa da protagonista, mentre nelle sali laterali ci sono i buffet dei dolci e delle pietanze fredde: al centro, tre cuochi per tre postazioni, per i primi caldi, le carni e le ostriche. Il pane è disposto al centro della sala, con i cestini a disposizione da comporre a piacere. Per la parte beverage, due aziende ospiti ogni volta, una per i vini bianchi, l’altra per i vini rossi. Possibile iniziare con scelta di ostriche e tartare di tonno fatta la momento, oppure indugiare sul salmone selvaggio affumicato o divertirsi con l’insalata di calamari e verdure. Ampia la scelta di salumi, trIMG_0652a mortadella di Bologna IGP, prosciutto di Cinta e lardo stagionato. Piccoli stuzzichini al bicchiere sono costituiti dalla crema di burrata con caviale di tartufo e caprese liquida. Mozzarella, olive stagionate e qualche formaggio completano la proposta. Tra i primi, risotto con broccoli e acciughe, valido nell’idea ma migliorabile in quanto a mantecatura, altrimenti un grande classico come ricotta e spinaci. La sceltaIMG_0639_2 di carni è semplice: porchetta, stinco di vitello, Gran Pezzo arrostiti, tagliati al momento della richiesta, serviti anche sotto forma di panino, con salse assortite. Il paradiso dei golosi è nei dolci, con molti esempi di preparazioni al bicchiere come tiramisu, creme brulée al pistacchio, zuppa inglese, altrimenti castagnaccio con panna, sformatino con cuore caldo al cioccolato, Monte Bianco. Servizio attento, IMG_0632_2cordiale senza essere pomposo. 70 euro

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Un commento

  1. Come già detto per un altro albergo, questo è un pranzo della domenica a buffet e non il brunch anglosassone. A Firenze chiamate brunch qualunque buffet e light qualunque pranzo che pretenderebbe di essere una veloce pausa pranzo ma non light come calorie.
    Credo che a Firenze avete un problema con l’inglese e le sue traduzioni.