Lo so, un wine writer che si rispetti, in estate, dovrebbe bere solo bollicine e nemmeno quelle più a buon mercato, tipo Prosecco, ma Franciacorta, Trento Doc e sicuramente champagne. Ora che sto per iniziare la mia classica dieta estiva(manca poco, purtroppo!) sicuramente il solo pensiero di questi vini mi farà salivare ma devo dire che sto apprezzando particolarmente anche i vini rosati. Mi viene in mente il Rosato Acquagiusta della Tenuta La Badiola, qui vi beccate il Gori che lo racconta[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=kyRq4ynOY38[/youtube] che fa parte delle proprietà della famiglia Moretti, oppure il rinato Rosatello della Ruffino o quello di Marco Ricasoli Firidolfi, di Rocca di Montegrossi, tanto per rimanere in Toscana. Va da se’ che quelli pugliesi sono particolarmente affascinanti ma, in definitiva, quello che era un limite, il fatto di non essere ne’ rosso ne’bianco, oggi è un pregio per l’abbinamento, soprattutto della cucina estiva. Chi lo avrebbe mai detto qualche anno fa, che mi sarebbe mancato il rosato???

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 Commenti

  1. Ahi-ahi-ahi… dieta un estate per me significa tristezza… Quindi, niente vini ne bollicine?..
    Da un pò abbiamo scoperto le bollicine rosé ( e non parlo dei famosi champagne), ma del Mionetto rosato in bottigliette da 0,375 .Ottimo come aperitivo, versatile per svariati abbinamenti…